

Domenico Merlani, viterbese, è il nuovo presidente della Confindustria di Viterbo. Succede ad Alessandro Scopetti, di Civita Castellana, che per 4 anni è stato al vertice dell’associazione viterbese degli industriali. Merlani, dopo aver presieduto per 4 anni il Gruppo Costruttori all’interno della stessa Confindustria, assume la massima carica. Ad annunciarlo nel corso della 63° assemblea generale svoltasi al Grand Hotel Salus e delle Terme Pianeta Benessere, con una massiccia presenza di associati, invitati e autorità, è stato proprio il predecessore nel corso della sua breve introduzione.
E’ stata un’Assemblea particolare : solo la breve introduzione di Scopetti per fare posto ad una serie di interviste ai protagonisti e alle autorità presenti. Tutto condotto dal giornalista Filippo Rossi, ideatore e animatore della manifestazione “Caffeina”. Innanzitutto le parole dei due presidenti: l’uscente e il neoeletto, chiamati a parlare sull’attuale momento e sulle prospettive.. Così, dopo la “confessione” di Scopetti sui 4 anni di gestione della Confindustria, è seguita quella di Merlani s. Confronto a tre quello scussevo con la partecipazione del sindaco di Viterbo, Giulio Marini, del presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli e il presidente della Camera di Commercio.
Argomento: come pensate sarà Viterbo tra 4 anni? Punto cruciale: la realizzazione dell’aeroporto, un’opera che tutti attendono e sulla quale si è soffermato il sindaco Marini, che ha sottolineato quanto importante potrà essere per il futuro della città e dell’intera provincia uno sviluppo turistico ed che ha trovato ampia eco negli interventi del massimo esponente di Palazzo Gentili e del presidente dell’ente camerale di via Fratelli Rosselli.
Si è parlato così di progetti di ampio respiro e di coinvolgimento diretto dell’imprenditoria.Quindi è toccato al presidente regionale di Confindustria, Maurizio Stirpe e all’assessore regionale Giuseppe Parroncini. Quest’ultimo, a proposito dell’aeroporto di Viterbo ha detto che “bisogna incalzare il Governo” e che “è urgente la delibera del Cipe con i fondi per la realizzazione dell’opera, anche perché c’è una lobby che ancora non si è rassegnata al fatto che lo scalo di Ciampino deve essere delocalizzato a Viterbo LHa concluso il neo presidente Merlani, che ha tracciato, a larghe linee, il suo programma nella Confindustria per la durata del suo mandato.