

Riceviamo e pubblichiamo:
Il tribunale ordinario di Viterbo, su ricorso della Fisac Cgil contro il trasferimento operato nei confronti di una nostra dirigente sindacale, ha condannato il Banco di Brescia per condotta antisindacale, reintegrando al suo posto di lavoro la suddetta dirigente.
E' una vittoria del sindacato, una vittoria della Cgil, una vittoria dei lavoratori perché viene respinto il tentativo del Banco di intimorire la nostra rappresentanza sindacale aziendale, attraverso una serie di trasferimenti mirati di iscritti alla Cgil negli ultimi mesi al fine come recita la sentenza di "disperdere i componenti della organizzazione sindacale tra le diverse sedi dell'azienda, rendendo di fatto impossibile l'operatività della rappresentanza sindacale".
Il Banco di Brescia ha cercato di utilizzare anche la complicità di sindacati "amici" per ridurre al silenzio la nostra sigla sindacale ma il giudice ha ritenute valide le nostre ragioni e ha condannato l'azienda. L'arroganza e la prepotenza, questa volta, sono state battute.