ANNO 27 n° 288
Concorso “Rosato Palozzi”, ecco le scuole vincitrici

CANEPINA - Si è svolta venerdì mattina al Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina, in apertura del convegno “I riti festivi. Le espressioni del teatro popolare” che proseguirà fino al 21 novembre, la premiazione del Concorso “Rosato Palozzi” edizione 2009-2010, rivolto alle scuole e dedicato alla conoscenza del proprio paese o del proprio quartiere.

Promosso dal museo stesso con il patrocinio e il finanziamento della Comunità Montana dei Cimini e del Comune di Canepina, al concorso hanno partecipato scuole elementari e medie della Tuscia che, dopo aver visitato la struttura museale canepinese, hanno realizzato elaborati di scrittura, disegno, video, fotografia e altro sulle tradizioni del proprio luogo di origine.

I vincitori: per le scuole elementari, la commissione giudicatrice ha scelto il lavoro della classe IV B dell’Istituto Comprensivo “Ernesto Monaci” di Soriano nel Cimino (insegnante Giovanna Barrile); per le scuole medie, ha vinto il gruppo della “Pietro Vanni” di Viterbo coordinato dall’insegnante Bianca Maria Alcini. I rappresentanti delle istituzioni organizzatrici hanno consegnato il riconoscimento ai vincitori del concorso, premiati sia per l’ampiezza e la completezza della ricerca, sia per l’efficacia della presentazione del materiale documentario. Intitolato alla memoria di Rosato Palozzi, storico sindaco di Canepina dal 1975 al 1992 al cui impegno si deve la realizzazione del Museo delle Tradizioni Popolari nell’antico convento dei carmelitani, dove si è appunto svolta la cerimonia di premiazione, il concorso ha come scopo incentivare e promuovere l’attenzione e la conoscenza fin dalla giovanissima età per il vasto patrimonio di riti, usanze e tradizioni che ogni quartiere e ogni paese conserva.

La Comunità Montana dei Cimini, insieme al Comune di Canepina e al Museo, ha partecipato fattivamente all’organizzazione dell’iniziativa. Gli elaborati che hanno partecipato al concorso resteranno di proprietà del museo, al fine di costituire un archivio delle esperienze didattiche nell’ambito della cultura tradizionale.




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