ANNO 27 n° 279
Con archi e violini Marco Mengoni vola in finale

VITERBO - Guanti in pelle, camicia bianca e con voce potente, ieri sera Marco si è esibito per la terza volta sul palco dell'Ariston durante la quarta puntata del festival della canzone italiana di Sanremo conquistando la finale.

A fare da "spalla" al cantate di Ronciglione, il quartetto d'archi "Solis String Quartet", famosi per aver collaborato con Elisa durante l'edizione 2001 del festival, i Negroamaro ne "La finestra" e Gianna Nannini nell'album "Perle".

L'idea di creare una performance con gli archi, inusuale per una canzone dal tono rock, ha invece impreziosito il brano e la stessa interpretazione di Mengoni, che grazie alla consolidata fiducia del pubblico e al giudizio della giuria è approdato in finale.

Durante l'esibizione Marco è riuscito ad arrivare a note quasi impossibili e accompagnato dal suono classico dei violini, ha dato vita a una diversa ma splendida "Credimi ancora" che ha lasciato la platea in una sorta di semi adorazione conclusa con un boato di urla e applausi rivolti al 21enne.

Questa sera Marco dovrà battersela con gli altri big rimasti in gara, il giovane Scanu, Malika Ayane, Irene Grandi, Cristicchi, Povia, Arisa, la figlia d'arte Irene Fornaciari, Noemi e il fischiatissimo trio Emanuele Filiberto, Pupo e il tenore Luca Canonici.

Sarà un duello a suon di note che vedrà un solo vincitore. Sarà Marco? Comunque vada, per tutti i suoi sostenitori, la sua famiglia e chi in lui ha visto un cantante brillante e capace di trasmettere emozioni, è già il numero 1.



di Alessandra Pinna




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