ANNO 27 n° 288
Comunità montane, la "mano" del governo sulla legge regionale

“Gli squilli di tromba del deputato Rampelli e del consigliere Lollobrigida che danno con gioia urbi et orbi la notizia che il Governo avrebbe impugnato la Legge regionale di riordino delle Comunità Montane del Lazio, prima ancora di qualsiasi ufficializzazione, la dice lunga sulle valutazioni che, qual’ora fosse confermata tale impugnativa, potrebbero essere alla base della decisione del Governo”

 E’ quanto dichiara l’Assessore agli Enti Locali della Regione Lazio, Daniele Fichera.

 “Tale impugnativa – prosegue Fichera – non potrebbe che risultare sconcertante in quanto il Governo andrebbe a contestare una Legge Regionale che punta a razionalizzare gli Enti territoriali, a migliorare l’efficacia e l’efficienza di essi e a realizzare un forte risparmio.

Il tutto in linea con quanto stabilito dalla Legge Finanziaria nazionale per il 2008”.

 “La legge sul riordino delle Comunità Montane è stata condivisa pienamente dagli Enti Locali  ed ha avuto un ampio consenso da parte del Consiglio Regionale.

Con essa vengono ridotti immediatamente i costi della politica con la diminuzione dei componenti delle Giunte delle Comunità Montane, che sta avvenendo proprio in questi giorni, e si avvia un processo di riforma che si svilupperà compiutamente nei prossimi mesi”.

 “Senza considerare – conclude Fichera – che aumentare il conflitto istituzionale e ricorrere continuamente alla Corte Costituzionale, mentre si cerca di costruire il federalismo, è operazione quantomeno contraddittoria. Se non altro perché parliamo di una materia, le Comunità Montane, che già l’Alta Corte ha ritenuto in precedenti sentenze di esclusiva competenza regionale”.

 




Facebook Twitter Rss