

RONCIGLIONE - Mercoledì 9 giugno,nella sede della Comunità Montana dei Cimini a Ronciglione, alle ore 10.30, si terrà un incontro per fare il punto sulla lotta al cinipide galligeno. Tra gli invitati l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Battistoni, rappresentanti dell’Arsial, dei produttori e delle associazioni dei categoria: in “cattedra” i professori Paparatti e Alma, degli atenei di Viterbo e Torino.
Nei giorni scorsi, infatti, in alcuni castagneti della zona sono state lanciate 100 coppie di torymus sinensis, l’antagonista naturale dell’imenottero, ed in seno alla Comunità Montana è stata istituita all’unanimità la Commissione agricoltura e tutela ambientale.
La commissione avrà il compito di seguire e monitorare i problemi del settore, con particolare riguardo, in questo momento, alle principali avversità del castagno, primo fra tutti il cinipide galligeno. Da ricordare, inoltre, che tra i castagneti in cui è iniziata la lotta biologica, alcuni sono stati messi a disposizione proprio dalla Comunità e che l’ente, con 30mila euro, contribuisce a raggiungere il budget per la copertura finanziaria del progetto proposto.
La deposizione delle uova da parte del cinipide provoca gravi danni alle piante ospiti poiché al momento della fioritura l’albero darà vita, anziché alle foglie e ai frutti, a delle escrescenze tonde (galle) all’interno delle quali si sviluppa l’insetto. Vista la sua rapida diffusione la coltivazione di castagne è seriamente minacciata con conseguenze per tutto il comparto.
La castanicoltura contribuisce in modo sostanziale al flusso di esportazioni della filiera agroalimentare, visto che la voce “castagne e marroni” è inclusa tra le prime venti che generano un saldo positivo, contribuendo per circa 41 milioni di euro.