

VITERBO – Nell’esercito dei seicento e passa candidati che cercano un posto tra i banchi del consiglio comunale di Viterbo c’è anche Salvatore Graziano. Vecchia conoscenza della politica viterbese, ora è nella lista ‘’Insieme per il territorio’’ del candidato sindaco Michele Bonatesta.
Graziano si rimette nell’agone politico dopo anni in cui ha preferito operare nell’associazionismo e nel volontariato. Nel frattempo, infatti, ha costituito il ‘’Centro servizi militari’’, dove – ci tiene a precisare – ‘’tutti indistintamente, e quindi non solo i militari, si rivolgono per chiedere aiuto e consulenze su ricorsi amministrativi, compilazione della dichiarazione dei redditi e tutte quelle pratiche che la burocrazia mette di fronte al cittadino, il quale spesso resta disorientato e incapace di dare risposte. Inutile dire, credo, che i nostri servizi sono completamente gratuiti per tutti’’.
‘’Nella nostra sede, presso il palazzo di Confartigianato – continua Graziano – ci occupiamo anche di organizzare momenti ricreativi nell’ambito del turismo sociale e, soprattutto, corsi di lingua italiana per stranieri, cercando di dare una mano all’integrazione. Recentemente abbiamo istituito anche un servizio di orientamento per quelle famiglie che hanno bisogno di assistenza domiciliare ad anziani o malati, indicando personale specializzato o badanti, a seconda delle esigenze’’.
‘’Se fossi eletto consigliere comunale – spiega ancora il candidato di ‘Insieme per il territorio’ - continuerei ad occuparmi di tutto questo, trasferendo a Palazzo dei Priori l’esperienza accumulata in questi anni. E posso ben affermare, contrariamente a quanto avviene di solito, che le mie non sono semplicemente promesse elettorali perché la nostra attività è sotto gli occhi di tutti. Non saremo di quelli che aprono sedi in campagna elettorale e le chiudono subito dopo. La nostra sede era aperta prima e continuerà ad essere aperta dopo le elezioni’’.
Per Salvatore Graziano turismo e occupazione sono le priorità: ‘’Il mio ragionamento – dice – è molto semplice: dobbiamo fare leva sulle grandi risorse presenti sul territorio e che potenzialmente sono un richiamo per turisti e visitatori. So bene che lo dicono tutti, ma dirlo così genericamente non risolve il problema. Parlare di tutto è come non parlare di niente. La mia proposta è quella di concentrarci su due cose per volta. Lo sviluppo termale e il rilancio in grande stile di Villa Lante per quanto mi riguarda potrebbero essere le priorità’’.
‘’Altra cosa subito fattibile – conclude Graziano – la catalogazione di tutti i monumenti, i palazzi storici e le fontane della città. Con la mia associazione lo abbiamo già fatto con i monumenti militari. Vorrei estendere il lavoro in modo da intervenire poi per un’adeguata manutenzione e per apporre su ognuno di loro una targa ‘didascalica’. Credo che il turismo passi anche attraverso l’accoglienza che sarà in grado di dare la nostra città attraverso la pulizia, il decoro e l’arredo urbano’’.