ANNO 27 n° 288
Coltivazioni per animali selvatici, al via il programma di intervento 2011

 

L'assessorato all’Agricoltura, Caccia e Pesca di Palazzo Gentili ha avviato, anche per quest’anno, il programma di intervento “Miglioramenti ambientali a fini faunistici. Si tratta di un progetto nato per favorire la tutela e la conservazione degli habitat naturali e seminaturali, della biodiversità, del paesaggio e del benessere degli animali, con particolare riferimento all'alimentazione e al rifugio della fauna selvatica.

 

“Il programma – spiega l’assessore Franco Simeone - prevede finanziamenti agli agricoltori che aderiscono all'iniziativa e si rendono disponibili a seminare coltivazioni denominate a perdere, vale a dire che non vengono raccolte, ma lasciate a disposizione degli animali selvatici”.

 

A beneficiare di questo progetto saranno anche i coltivatori: “Questa iniziativa – prosegue l’assessore – porterà nelle tasche degli agricoltori dei cospicui finanziamenti che  nel contesto agricolo ed economico sfavorevole che stiamo attraversando, in cui i prezzi dei prodotti agricoli sono sempre più bassi e i contributi dell'Unione europea sempre più esigui, assumono un significato rilevante e costituiscono una linfa vitale. Soprattutto per le aziende medio piccole, i cui costi di produzione incidono in misura maggiore nella riduzione del reddito degli agricoltori”.

 

 

Nel frattempo, in questi giorni, stanno partendo dagli uffici dall’assessorato all’Agricoltura della Provincia le lettere di preavviso dei pagamenti relativi al bando del 2010, si tratta di 200mila euro complessivi che andranno nelle tasche degli agricoltori.

Ma Simeone ha già nel cassetto il bando per l’anno 2011: “Le richieste degli agricoltori sono sempre più copiose – ha proseguito l’assessore - e l'obiettivo della Provincia sarà di cercare di accogliere quante più richieste possibili in accordo con il bando e con le disponibilità del settore. In breve tempo dopo la scadenza del bando e l'acquisizione di tutte le pratiche, si comunicherà a ciascun agricoltore, via posta, l'esito della sua richiesta”.

 

 




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