

VITERBO – Coldiretti Viterbo s’allea con il più antico locale pubblico di Viterbo, il Gran Caffè Schenardi, aperto nel 1818 e inserito nell’elenco dei bar storici, per promuovere i prodotti agricoli tipici e di qualità del territorio. L’iniziativa, battezzata “I prodotti della Tuscia in Vetrina” consiste nell’esporre nel locale vini, confetture, olio dolci, pasta e quant’altro può essere inserito nei cesti natalizi purché sia rigorosamente made in Tuscia. L’iniziativa, che sarà lanciata ufficialmente nei prossimi giorni ed è destinata ad avere ulteriori sviluppi, è stata presentata oggi dal direttore di Coldiretti Gabriel Battistelli, insieme con l’assessore provinciale all’Agricoltura Mario Trapè e dal proprietario del Gran Caffè Primo Panaccia.
“Abbiamo deciso di lanciare questo progetto – ha detto Battistelli – nella consapevolezza che occorre diffondere la conoscenza dei nostri prodotti per farli amare. Solo attraverso il connubio territorio-prodotto - ha aggiunto – è possibile promuovere al meglio l’immagine della provincia e far crescere nella popolazione la consapevolezza delle eccellenze della nostra agricoltura”.
Panaccia ha annunciato che seguiranno altre iniziative, prima tra tutti l’apertura di un ristorante in cui saranno serviti esclusivamente piatti a base di prodotti locali. Il menù conterrà anche una lista di pietanze preparate con prodotti biologici. “Incaricheremo – ha precisato – uno chef di elaborare apposite ricette, mentre altre le trarremo dalla tradizione gastronomica locale”.
L’assessore Trapè, da parte sua, ha assicurato il sostegno della provincia ad ogni iniziativa finalizzata a diffondere il consumo del made in Tuscia. “Abbiamo una lunga lista di prodotti d’altissima qualità – ha detto – che meritano di conquistare il mercato. Molto in questi anni è stato fatto, ma molto altro resta da fare. E l’accordo Coldiretti-Gran Caffè Schenardi si muove in questa direzione”.
All’iniziativa “I prodotti della Tuscia in Vetrina”, finora, hanno aderito 16 aziende agricole. Ma la previsione di Coldiretti e che nei prossimi giorni se ne aggiungeranno molte altre. “E’ un’ottima occasione – ha concluso Battistelli - per la valorizzazione della filiera agricola corta e tutta viterbese. Acquistare prodotti a km 0, inoltre, riduce l’impatto ambientale dei trasporti e degli imballaggi, valorizza il territorio e i prodotti tipici, educa a una sana alimentazione, recupera le tradizioni culturali e alimentari e garantisce un prezzo equo”.