ANNO 13 n° 139
Cna contro gli aumenti contributivi pensionistici
Per artigiani e commercianti

VITERBO - “Siamo certamente consapevoli della gravità della situazione economica e finanziaria del nostro Paese e, come abbiamo sempre detto, siamo pronti a fare sacrifici, anche sul piano previdenziale. Ma consideriamo inaccettabile l’aumento dei contributi pensionistici per artigiani e commercianti, così come viene prospettato nell’emendamento depositato ieri in Parlamento, nelle Commissioni riunite per l’approvazione della manovra”. Angelo Pieri e Luigia Melaragni, rispettivamente presidente e segretaria della Cna Associazione Provinciale di Viterbo, condividono la posizione espressa da Rete Imprese Italia sul provvedimento previsto.

La ragione è semplice: “L’incremento dei contributi pensionistici, come ha affermato anche il presidente nazionale della Cna e di Rete Imprese Italia, Ivan Malavasi, drenerebbe alcuni miliardi di euro dal lavoro autonomo. Non possono essere sottratte ulteriori risorse alle stesse categorie che, in questa fase, neppure riescono a far fronte alla lievitazione delle imposte dirette e indirette. Si rischia un effetto recessivo”, osservano Pieri e Melaragni.

“Consideriamo positiva la complessiva opera di razionalizzazione normativa della disciplina pensionistica, a partire dalla fine del sistema retributivo. Tuttavia, va garantita equità. L’aumento dei contributi -concludono i dirigenti della Cna- va nella direzione opposta”.

 

14/12/2011 - 17:07



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