

CIVITA CASTELLANA - Il consiglio comunale approverà a breve il nuovo regolamento per gli scavi già passato in commissione: chi romperà le strade, i marciapiedi o quant’altro sul suolo pubblico per realizzare scavi, dovrà ripagare i danni che arrecherà alla cosa pubblica.
Come fare nella pratica per imporre il risarcimento del danno? Il richiedente dovrà versare una cauzione al comune per ottenere l’autorizzazione allo scavo. La cauzione sarà restituita solo quando il comune avrà verificato che il manto stradale sia stato ripristinato in modo ottimale. In pratica si potrà scavare sulla strade comunali solo a patto di restituirle intatte alla comunità.
“E’ un provvedimento che guarda in primo luogo alle esigenze di tutti i cittadini, che hanno diritto a vedere salvaguardate le proprie strade e i propri marciapiedi – ha spiegato Gianluca Cerri, assessore ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica che ha ideato il regolamento- Questo provvedimento tutela il suolo pubblico come un bene collettivo, anche perché per mantenerlo si spendono i soldi di tutti. Chiunque avrà necessità di romperlo, dovrà assicurarne il ripristino ottimale, altrimenti dovrà pagare il comune che lo farà per lui.”
Non si potrà rompere una strada appena asfaltata, almeno per due anni, a meno che non ci sia un’urgenza improvvisa e improrogabile. Lo scavo avrà un primo ripristino, provvisorio, da eseguire entro cinque giorni dalla chiusura del lavoro, che durerà quattro mesi. Dopodiché ci sarà il ripristino definitivo, e chi ha fatto lo scavo ne sarà responsabile per un anno e dovrà intervenire ogni volta che si dovesse affossare o rompere di nuovo. I