

VITERBO - E' stata definitivamente riaperta al traffico, 24 ore dopo il ribaltamento di un'autocisterna carica di gpl, la superstrada Viterbo-Orte, chiusa alle 14 di ieri per consentire il travaso del gas altamente infiammabile e rimuovere il mezzo pesante che aveva ostruito l'intera rampa d'accesso per la Cassia Nord.
La cisterna conteneva circa 40mila litri di gpl che i vigili del fuoco di Viterbo, intervenuti con 4 mezzi, e una squadra speciale d'intervento nucleare, biologico, chimico e radiologico di Roma hanno travasato in un'altra autocisterna della medesima capacità di quella ribaltata, di proprietà della stessa società. Il travaso del gas, altamente infiammabile, e' stata l'operazione più lunga e pericolosa.
Iniziata nel tardo pomeriggio di ieri, infatti, è stata portata a termine alle 7,30 di questa mattina. Subito dopo è stata riaperta al traffico la superstrada nel tratto Vitorchiano-Viterbo Nord ma non la rampa d'accesso.
La rimozione dell'autoarticolato hanno richiesto altre cinque ore di lavoro. Trattore e semirimorchio sono stati dapprima staccati e raddrizzati. Poi sono stati agganciati a due carrelli per essere trasportati nel deposito della ditta. L'Anas ha verificato il ripristino di tutte le condizioni di sicurezza e, alle 13,30, ha riaperto definitivamente l'arteria. L'incidente ha provocato lunghissime file e paralizzato per ore il traffico nel capoluogo.
Ancora gravi le condizioni di Pasquale Santoro, 20 anni, autista del Tir che nell'impatto con l'asfalto ha subito gravi ferite al braccio sinistro. Il giovane è stato operato al centro traumatologico ortopedico.