

VITERBO - Dal Cipe arriva il via libera ad opere per 21 miliardi di euro, ma ancora una volta per la Tuscia non c'è nulla: niente aeroporto, niente trasversale, niente ferrovia.
“Sono passati pochissimi giorni dall’assemblea di Confindustria – commenta il consigliere regionale del Pd Giuseppe Parroncini – dove il presidente regionale Maurizio Stirpe scommetteva che l’aeroporto a Viterbo non si sarebbe fatto. E il commissario europeo Antonio Tajani confermava che ci sarebbero stati ritardi perché mancavano i soldi. Se non si esce dalla crisi, ha detto, qualche dubbio ce l’ho. Oggi il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ha annunciato trionfante che con le delibere approvate dal Cipe si aprono i cantieri di opere pubbliche per 21 miliardi di euro, che in questa fase economica daranno un contributo per lo sviluppo e l’occupazione".
"Quella stessa fase economica che impedisce di aprire i cantieri nella Tuscia, secondo Tajani, per Matteoli diventa al contrario un’opportunità, naturalmente quasi esclusivamente per il nord. E tanto per cambiare, alla cassa per la Tuscia fanno zero euro. Ormai siamo alle comiche” ha aggiunto Parroncini.