ANNO 27 n° 282
Ciclo di incontri per i 150 anni dell'unità d'Italia

Secondo appuntamento il 3 marzo per il ciclo di incontri pubblici per i 150 anni dell’Italia Unita “Dal Risorgimento alla Repubblica. Storia e storie d’Italia” organizzato dalla Fondazione Gualtiero Sarti e dal Centro Studi per la Storia dell’Europa Mediterranea di Viterbo nella Sala Conferenze della Provincia di via Saffi.

Il secondo incontro avverrà gioved’ 3 marzo alle 17,30 in occasione della presentazione del libro di Massimo Baioni (Università di Siena) “Risorgimento conteso. Memorie e usi pubblici nell’Italia contemporanea” Reggio Emilia, Diabasis, 2010. Introduce e discute Matteo Sanfilippo (Università della Tuscia). Da alcuni decenni Baioni è in Italia uno dei più attenti studiosi della pedagogia patriottica usata nel tempo e della costruzione di memorie patrie attraverso lo studio dei riti, dei luoghi monumentali e degli apparati didattici che hanno sedimentato, nelle diverse generazioni, immagini e luoghi comuni da cui ci si può liberare solamente con nuovi approcci interdisciplinari e studi più rigorosi. L’occasione di questa importante ricorrenza, che non vuol essere condizionata da alcuna enfasi retorica, vede crescere un po’ ovunque momenti di approfondimento sul “racconto pubblico” che aleggia intorno al mito fondativo del nostro Paese. Il Risorgimento è stato un termine centrale e ineludibile per tutte le stagioni della storia nazionale nell’ultimo secolo, ma soprattutto è stato un luogo di riferimenti e di scontro fra le diverse culture politiche che giungono fino a noi. Si potrebbe dire che sia in età liberale, che durante il ventennio fascista o nell’Italia repubblicana, s’è fatto i conti più con l’uso politico di quella storia, che con la sua reale conoscenza critica. Sin dalle prime rappresentazioni post-unitarie fino alle più recenti polemiche di segno revisionista, i contorni dell’identità nazionale sono stati tracciati su memorie e usi pubblici della storia rivolti alla lettura dei decenni centrali del XIX secolo.

Questo 150° può rappresentare un’occasione di storia documentata da non disperdere fra rituali di circostanza. Massimo Baioni (Longastrino d’Argenta 1963) insegna Storia Contemporanea all’Università di Siena, nella Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo. Tra le sue numerose pubblicazioni sul tema ricordiamo “Il fascismo e Alfredo Oriani” (1988), “La religione della Patria” (1994), “Risorgimento in camicia nera” (2006), e da ultimo “Risorgimento conteso” (2009). E’ membro del comitato direttivo della rivista “Memoria e Ricerca”. Gli altri incontri del ciclo sono previsti: mercoledì 16 marzo su “Sindaci che hanno fatto l’Italia” in occasione della presentazione del libro di Sante Cruciani, Rosario Forlenza, Oscar Gaspari “Storie di sindaci per la storia d’Italia (1870 – 2000)” Donzelli, 2010 Al termine verrà proiettato il documentario “Petroselli” di Ferrara – Gregoretti Infine giovedì 31 marzo 2011 è previsto l’incontro su “Le passioni della storia e della politica nel secondo dopoguerra” in occasione della presentazione del libro di Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia) “Storia politica dell’Italia repubblicana” ed. Bruno Mondadori, 2010. Introduce e discute Giovanna Tosatti (Università della Tuscia).




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