ANNO 19 n° 346
Chiusura ''Nuovo Corriere Viterbese'' - Entro agosto il riconoscimentodello stato di crisi
Il sindacato dei giornalisti ha incontrato la proprietà per discutere della liquidazione dei collaboratori
12/08/2012 - 04:00

VITERBO - “Entro la fine del mese l’Assostampa di Roma e la sezione di Viterbo provvederanno a quantificare i crediti vantati dai collaboratori del quotidiano, aprendo un tavolo dove verranno stabiliti tempi e modi di liquidazione”. E’ quanto ha dichiarato l’Associazione Stampa Romana (Asr) che, insieme alla sezione di Viterbo, è intervenuta sulla chiusura del quotidiano locale “Nuovo Corriere Viterbese”, che dal primo agosto ha cessato le pubblicazioni, lasciando senza lavoro numerosi giornalisti viterbesi.

L’Assostampa ha incontrato nei giorni scorsi Fabio Angelucci, amministratore della RoRi, il gruppo titolare della clinica Nuova Santa Teresa di Viterbo e della casa di cura di Nepi nonché editore del Nuovo Corriere Viterbese, con cui è stato concordato un percorso che porterà alla fine di agosto al riconoscimento dello stato di crisi della testata.

“Il sindacato – sottolinea - vigilerà con tutti gli strumenti a sua disposizione affinché siano tutelati i diritti di tutti i giornalisti coinvolti in questa vertenza, siano essi dipendenti o collaboratori” si legge in una nota ufficiale.

L’Assostampa si rivolge poi alle istituzioni locali, chiedendo “una maggiore attenzione alla problematiche della categoria, particolarmente sofferente in questo momento di crisi economica, attraverso la promozione di concorsi “trasparenti e aperti a tutti per l'assunzione dei giornalisti. E chiama in causa il Comune di Viterbo, “dove recentemente è stato deciso di avvalersi di una consulenza esterna per rafforzare l'ufficio stampa, senza una pubblica selezione, pur sapendo che vi sono numerosi giornalisti nella Tuscia rimasti senza la prospettiva di lavoro”.

Tra l’altro, esprime “preoccupazione e disappunto per l'ennesima chiusura, nel giro di pochi mesi, di una testata che impoverisce l'offerta informativa della provincia e della regione”.

Infine, lancia un appello ai politici locali, che in questi giorni hanno espresso parole di solidarietà verso i giornalisti del Nuovo Corriere Viterbese: “Chiediamo di sostenere con forza l'iter di approvazione in Parlamento della legge sull'equo compenso giornalistico per la tutela dei lavoratori autonomi e precari ed evitare cosi di alimentare il precariato nel settore”.




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