ANNO 27 n° 296
Cev, Sposetti:"La maggioranza ha sbagliato, deve restituire dignità ai lavoratori"

VITERBO - “In merito al deficit delle partecipate, prendiamo atto della dichiarazione del sindaco che ha espresso la volontà precisa di salvaguardare gli interessi dell’amministrazione comunale. Ho auspicato che sulle vicende delle società si esprimesse una valutazione politica, perché le conclusioni della Corte dei conti o di un’azione civile nei confronti degli eventuali responsabili di una cattiva o distratta gestione arriveranno sicuramente dopo il 2013. Non possiamo però accettare l’assenza di un giudizio politico. L’amministrazione non può diventare un osservatore neutro che eventualmente difende i propri interessi ma non esprime un giudizio politico”. Ad affermarlo, il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, Ugo Sposetti.

“A inizio legislatura – ricorda - si è parlato di sciogliere le società da tre a due, poi si è cambiata idea e per far quadrare i conti si è ricorsi alla cassintegrazione. Il sindaco giudica la vicenda dei 40 euro o dei 199 arrivati nell’ultima busta paga ai nove dipendenti della società comunale in liquidazione come un increscioso disguido. Ci avete invece detto che qualora ci fossero stati problemi nell’erogazione della cigs, l’amministrazione sarebbe intervenuta. Quell’accordo qualcuno l’ha dimenticato. C’è invece bisogno di un giudizio politico e di un minimo di fantasia per salvaguardare almeno i lavoratori. Che cosa facciamo di fronte a queste vicende? Auspico che ci sia un guizzo, un volo, un’asticella che viene alzata sulle cose da fare e non attendere né rinviare mese dopo mese, aspettando che qualcosa si risolva. Perché il risultato sono i danni arrecati al bilancio di quelle nove famiglie”.

“Sia il sindaco sia l’assessore – prosegue Sposetti - ci avevano parlato di accordi con i sindacati sulle partecipate, per cui non ci sarebbero stati problemi. Evidentemente, le cose non sono andate come avevate previsto. In tutto ciò, è singolare che il collega Fracassini lo scorso consiglio si sia alzato come fosse un esponente della minoranza, criticando non si sa bene chi visto che  lui stesso aveva responsabilità di governo nell’amministrazione ed è un membro autorevole della maggioranza. Fracassini, e non solo lui, dovrebbe dire che la sua maggioranza ha commesso un errore di valutazione, ha arrecato un danno all’amministrazione comunale. Un’affermazione così chiuderebbe la discussione. Ammettete che avete commesso un errore, che avete sbagliato nella scelta degli uomini, che pensavate che i rapporti coi privati fossero di tutt’altro tipo”.

“E’ umiliante per un lavoratore che ha ricevuto un danno economico ed è stato violentato nella sua dignità, rivolgersi a chi è responsabile del suo danno. Significa – conclude il capogruppo del Pd - che quella persona è alla disperazione e noi che siamo in consiglio comunale non possiamo far arrivare le persone alla disperazione. Questo è un consesso autorevole, che deve far tornare la fiducia nei lavoratori che l’hanno persa perché le istituzioni non lo difendono”.




Facebook Twitter Rss