ANNO 27 n° 298
Carceri, direttore Asl: "Garantiremo il diritto alla salute dei detenuti"

VITERBO - “Garantiremo un adeguato supporto, in termini di risorse professionali e sanitarie, affinché le necessità assistenziali e terapeutiche dei detenuti possano essere soddisfatte in maniera efficace ed efficiente”. E’ quanto ha dichiarato il direttore generale della Asl di Viterbo Adolfo Pipino al termine della visita compiuta oggi nel carcere di Mammagialla, dove sono rinchiusi circa 600 detenuti e dove, varie visite ispettive, l’ultima delle quali del sindaco della città, Giulio Marini, in veste di parlamentare, hanno rilevato gravi carenze.
Pipino, che era accompagnato dal direttore sanitario aziendale Marina Cerimele, nel corso della visita ha avuto un incontro con il direttore del carcere Pierpaolo D’Andria e con il responsabile della sanità penitenziaria territoriale Franco Lepri.
“Abbiamo concordato – ha detto ancora Pipino – di mettere in calendario degli incontri per mettere a fuoco tutte le problematiche sanitarie della casa circondariale. Incontri – ha concluso – che serviranno anche a verificare il rispetto degli impegni che abbiamo assunto oggi”.

Nei giorni scorsi da più parti si sono sollevate critiche oltre per le carenze sanitarie, anche per il sovraffollamento nella struttura e per il calo del personale, che non riesce a far fronte a tutte le necessità. In nove anni non sarebbe stata fata alcuna assunzione tra il personale carcerario: 670 detenuti sono controllati solo da 200 agenti, costretti anche a svolgere lavori non di loro competenza. Inoltre non ci sarebbero più medici all'interno di Mammagialla, con i malati costrtretti ad essere trasportati direttamente all'ospedale di Belcolle, a quanto dice la Cgil.




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