Caravello: ”Ronde, allarme rientrato!”
Riceviamo e pubblichiamo.
Ronde, questione risolta. Così sintetizza Paolo Caravello che più volte è intervenuto sull’argomento che anche in questi giorni infuoca il dibattito politico, continuando l’ex consigliere circoscrizionale afferma: ”Il termine ronda non mi piace, il rischio di vedere in giro per le nostre città buontemponi improvvisati tutori della legge pronti a sostituire le forze di polizia costituiva a mio avviso più un problema che un vantaggio per i cittadini. In alcune aree del paese la possibilità di creare l’emergenza dentro l’emergenza era una certezza.
Di fatto tale ipotesi è stata intelligentemente intercettata e scongiurata da parte del governo il quale è intervenuto regolamentando l’utilizzo di personale civile finalizzato alla prevenzione d’attività illegali tipiche della microcriminalità urbana.
Il decreto legge prevede, infatti, in misura prioritaria l’impiego di personale ex appartenente alle forze dell’ordine (carabinieri, polizia di stato, finanzieri o facenti parte d’associazioni legalmente riconosciute), naturalmente non armato e munito esclusivamente di radio ricetrasmittenti o apparati di telefonia cellulare, inoltre gli elenchi dei soggetti impiegati e la relativa attività saranno monitorati e coordinate dalle locali prefetture.
Ora bisognerà verificare il costo di tale operazione, non vorrei che si sottraessero preziosi fondi ai settori istituzionalmente competenti. Anche su ciò auspico un sereno confronto nei consigli comunali di quelle città come Viterbo dove i sindaci si sono dichiarati favorevoli al progetto.
In ogni caso l’obiettivo, precisa il ministro Maroni, è quello appunto di scongiurare il rischio delle ronde fai da te impiegando invece volontari per la sicurezza, regolati e controllati.
Concepito così, continua Caravello, l’utilizzo di personale civile può essere prezioso rilevandosi ben altra cosa rispetto alle famigerate ronde.
A testimonianza di ciò vorrei far notare che alcune notti fa proprio l’intervento telefonico al 113 effettuato da alcuni ragazzi ha determinato il tempestivo coinvolgimento degli uomini della questura che ha scongiurato un tentativo di furto a danno della parrocchia del Murialdo presso il quartiere Cappuccini.
Purtroppo dobbiamo tristemente constatare che, specialmente in questi giorni di vacanza dove ce ne sarebbe maggior bisogno, vedere girare una pattuglia di carabinieri o polizia (per non parlare dei vigili urbani) costituisce nei nostri quartieri un fenomeno al quanto raro, in tal senso come più volte sottolineato, è indispensabile un incremento delle risorse a favore delle forze dell’ordine sia in termini di personale che di mezzi, oltre ad una riforma del settore che ne riduca l’inutile quanto dispendiosa frammentazione”.
Paolo Caravello