

VITERBO – "Il rilancio del termalismo come una priorità per favorire un concreto sviluppo del territorio". Queste in sostanza il concetto che il candidato al consiglio regionale, per il partito democratico, Angelo Cappelli, ha espresso in merito alla questione della riqualificazione del termalismo. “E’ necessario recuperare l’aspetto curativo delle terme – afferma Angelo Cappelli - affinché possano rappresentare un aspetto strategico di un percorso di valorizzazione”. Bellezze e strutture devono essere valorizzate e sfruttate in modo diverso. “Le possibilità di concretizzare le istanze di gestione del termalismo ci sono – continua il candidato -. L’accordo in essere tra Regione e Comune per l’istituzione di una società partecipata che si assuma la responsabilità della gestione del termalismo pubblico è un passo importante che ora va concretizzato. Il lavoro è quello di contribuire alla crescita di questo settore rilanciando un comparto nel quale sono state messe in campo tante idee e tante energie”. E’ necessario incentivare un fattore di competitività, quale è il termalismo per farlo divenire determinante per il territorio viterbese e non solo. “Il rilancio del termalismo è un impegno che mi sento di assumere – sottolinea Cappelli - perché non possiamo sottrarci alle esigenze che scaturiscono tanto dal settore pubblico che da quello privato”. Un settore che ha bisogno di tutto il sostegno possibile perché la valorizzazione è un obiettivo a cui non possiamo mancare. “E’ necessario creare una rete internazionale delle realtà termali – incalza Cappelli – tramite la quale perseguire tre obiettivi: mantenere alto e costante il dibattito sulle destinazioni e sul prodotto termale, scambiare le conoscenze e le competenze, definire standard e parametri comuni sull'offerta termale, sia dal punto di vista della salute e della cura, sia dal punto di vista della qualità dei prodotti e delle destinazioni del turismo termale” . Una strategia innovativa che segue da vicino lo sviluppo della società, questo l’impegno. “L’obiettivo è quello di promuovere una nuova, originale offerta in cui i servizi più tradizionali legati alla prevenzione e alla cura, siano sempre più sinergici con il filone del benessere termale, che manifesta un trend di costante crescita, - conclude Cappelli - e con il territorio, in modo che all'offerta termale possa sommarsi il valore aggiunto costituito dal contesto paesaggistico, storico e artistico della nostra regione e che sia anche fattore occupazionale. Non deve essere tralasciata la possibilità di gestire in modo migliore tutte le varie zone termali del territorio”. Non va dimenticato anche l’aspetto occupazionale.”Il termalismo – conclude Cappelli – può creare nuovi posti di lavoro. L’Università può mettersi in gioco per formare nuove professionalità nel contesto del benessere, che possano inserirsi subito nella riqualificazione del settore”.