ANNO 27 n° 286
Cabina Telecom a fuoco, distrugge un'auto nuova di zecca

Cominciamo dalla fine. Guardate le foto nella galleria.

Potrebbero trarvi in inganno e farvi pensare che l'incendio sia divampato dalla macchina, la "Renault Clio" grigia, per poi finire la sua corsa all'interno della cabina. Invece è esattamente il contrario, stando almeno all'analisi dei vigili del fuoco che quella notte, la notte del 16 giugno scorso, sono intervenuti sul posto.

A chiamarli un signore affacciato per caso alla finestra della sua casa, una palazzina di piazza Vittorio Veneto, che, vedendo le fiamme, ha immediatamente avvertito i pompieri.

Sembrerebbe che la plafoniera della luce posta all'interno della cabina telefonica sia esplosa, o comunque abbia in qualche modo preso fuoco. Sembra poi, rimanendo sempre sul terreno delle ipotesi, che la plastica bollente sia colata sul fascione anteriore dell'auto (si noti il particolare nelle foto n.16 e n.17) dando inizio al rogo dell'autovettura.

Fortunatamente i Vigili del fuoco hanno agito in maniera tempestiva evitando così che le fiamme potessero arrivare al serbatoio del veicolo e causare un'esplosione che avrebbe sicuramente coinvolto le altre auto vicine e provocato chissà quali altri danni.

Davvero uno scenario incredibile quello a cui la mattina seguente ha dovuto assistere Placido, il proprietario della vettura che, pronto per andare al lavoro, ha trovato la sua "Clio" in quello stato, soltanto due mesi dopo averla comprata con i suoi risparmi.

"Praticamente da buttare", gli avrebbe detto il tecnico a cui l'ha fatta vedere.

Il signor Placido, ora è costretto ad usare i mezzi pubblici per andare a lavorare e, come se non bastasse, pure a pagarsi l'avvocato per la causa che si è aperta con la "Telecom", proprietaria della cabina telefonica.

"Il vero problema - afferma il signor Placido - sta adesso nel dimostrare che le fiamme che hanno squagliato la mia macchina siano effettivamente provenute dalla cabina, scartando così ogni ipotesi di incendio doloso". E continua: "solo così potremmo, con il mio avvocato, convincere la Telecom a rimborsare i danni".




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