ANNO 27 n° 281
Buratti, ancora senza riscaldamento

VITERBO - Nonostante la protesta presso la sede della Provincia, studenti e professori del liceo classico Mariano Buratti devono fare ancora i conti con i termosifoni fuori uso.

Nuovo sciopero delle lezioni, stamane, mercoledì 14 gennaio, da parte di quegli studenti e docenti che dal ritorno dalle vacanze di Natale sono costretti a svolgere le lezioni al freddo e al gelo. Il preside dopo le prime lamentele ha pensato di risolvere il problema trasferendo alcune classi dalle aule fredde all'interno della palestra, garantendo di riprendere al più presto i lavori di manutenzione della caldaia.

La protesta, però, è continuata e si è divisa in due gruppi, uno dei quali, infatti si è recato stamane di nuovo a Palazzo Gentili per denunciare come, nonostante l'incontro di due giorni fa, il riscaldamento in molte aule ancora non funzioni, mentre l'altro è rimasto all'ingresso dell'istituto per dialogare con preside e professori.


"Dopo l'incontro in Provincia - dicono alcuni studenti rimasti a manifestare sotto le finestre del Buratti - il riscaldamento ha cominciato di nuovo a funzionare, mentre stamane è tornato tutto come prima. Nonostante la riunione con il preside, la società che detiene l'appalto del nostro sistema di riscaldamento e alcuni esponenti dell'Amministrazione provinciale, sembra che i lavori effettuati abbiano avuto un effetto istantaneo. In poche ore, infatti, tutto è tornato in tilt. ".

"Ci troviamo a svolgere le lezioni - sostengono inoltre alcuni studenti - all'interno di aule dove i tetti sarebbero da ristrutturare così come i bagni che rispetto all'altro edificio dove si trovano il preside e le cosiddette "classi fortunate", presentano condizioni pietose". "Ci sentiamo presi in giro - continuano - dal preside e da tutti coloro a cui ci siamo rivolti per risolvere questo disservizio che ormai dura da diversi giorni. Se non verrà risolto noi continueremo la protesta. Non si può infatti permettere che la maggior parte degli studenti di un liceo debbano svolgere le lezioni al freddo e al gelo.

Alcuni ragazzi ironizzano sul fatto che la caldaia sia stata riparata solo nell'edificio in cui si trova la presidenza mentre nell'altro edificio, ex Pinzi, che ospita sia classi del liceo linguistico sia del classico, la situazione sembra essere tornata al punto di partenza nel giro di un giorno. Studenti e professori si sentono presi in giro e continueranno la protesta fino a che non otterranno quello che, in fin dei conti, è soltanto un loro diritto.




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