ANNO 27 n° 296
Blitz della Mobile: stroncato traffico di coca
03/03/2011 - 12:46

di Margot

Base Montefiascone. Coordinate: Marta, ma anche Roma e fino a Perugia. E’ questa la rotta del traffico di droga stroncato da Squadra mobile e Sezione narcotici, insieme.

Il blitz. Quattro le squadre operative, guidate dal dirigente Fabio Zampaglione, che alle prime luci dell’alba di questa mattina hanno fatto irruzione nelle abitazioni di quattro giovanissimi, traendoli in arresto. Da piazzale Romiti, gli uomini della Questura - ordinanza di custodia cautelare in carcere nel taschino della giacca – sono partiti alla volta di Montefiascone e Marta. E una volta raggiunte le rispettive destinazioni è scattato il blitz.

“Abbiamo eseguito perquisizioni personali e domiciliari”, ha spiegato Zampaglione durante la conferenza stampa di un’oretta fa. Dopodichè - saltati fuori la bellezza di duecento grammi di droga - sono scattate le manette. “Si tratta soprattutto di cocaina – ha spiegato il dirigente della Mobile – ma anche di hashish ed eroina”.

Nel corso dell’operazione sono inoltre stati sequestrati bilancini di precisione, cellulari e le auto che i “nostri” utilizzavano per le trasferte in quel della Capitale: si tratta di una Mini Cooper S, un’Audi A3 ed una Fiat Stilo.

Le indagini. Sono partite nel settembre dello scorso anno, dopo “una serie di arresti e perquisizioni eseguiti durante l’estate”, ha rivelato Zampaglione.

A fornire l’input investigativo, diversi elementi e “coincidenze” (che, è evidente, tanto coincidenze non erano) che portavano dritti dritti ai quattro giovani spacciatori. Da lì, oltre ai normali servizi di osservazione, controllo e pedinamento, “ci siamo avvalsi di intercettazioni telefoniche e ambientali”, che hanno confermato il traffico di stupefacenti. “Si rifornivano sulla piazza di spaccio di Roma, ma anche di Perugia”. Mentre smerciavano fra il colle falisco, la cittadina lacuale e il capoluogo.

E il dado è stato tratto. Munito di riscontri investigativi, Zampaglione si è recato in Procura e ha sottoposto il “caso” al sostituto procuratore Paola Conti, che ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare in carcere ed una ai domiciliari. E il giudice Salvatore Fanti ha messo la firma su tutti e quattro i decreti.

Adesso i fratelli falisci F.M. (23enne, nullafacente); L.M. (di due anni più grande e di professione meccanico); e l’amico M.C. (23 anni anche lui, autotrasportatore) si trovano nel penitenziario viterbese; mentre l’unica donna coinvolta nell’inchiesta - R.M., 26enne commerciante di Marta - è agli arresti domiciliari. “Per tutti l’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti”, ha sottolineato il capo della Mobile.

Intanto, però, le indagini non sono affatto concluse. Ed è lecito il sospetto che, proprio da questa operazione, possano scattare altri arresti. Il motivo? E’ presto detto. “Durante le perquisizioni abbiamo sequestrato un’agenda in cui gli arrestati tenevano una sorta di contabilità”. Una specie di libro mastro, insomma, con nomi (anche in codice) di clienti e “colleghi” spacciatori. A buoni intenditori...




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