

VITERBO - L'ospedale Belcolle, dal primo gennaio 2012, diventera' DEA (dipartimento emergenza e accettazione) di secondo livello e non perdera' i reparti considerati 'eccellenze', compresa la terapia intensiva neonatale che, secondo il piano della governatrice del Lazio Renata Polverini, avrebbe dovuto essere soppressa. Salvi anche i reparti di psicologia e chirurgia maxillo facciale. Resta in attivita' anche Senologia, che pero' passa da unita' operativa dipartimentale a semplice, e sara' collegata a chirurgia' generale. Stessa sorte per l’unità operativa grandi obesi.
Queste le principali novita' contenute nella bozza del cosiddetto 'Atto aziendale', presentato dal direttore generale della Asl Adolfo Pipino, con il quale vengono recepite, in alcuni casi modificandole, le prescrizione del piano di riassetto della rete ospedaliera voluto dal presidente della Regione Polverini in qualita' di sub commissario alla Sanita'.
Per quanto riguarda gli ospedali periferici, Tarquinia e Civita Castellana (dove e’ stato gia’ chiuso il reparto di ostetricia e ginecologia) mantengono l’autonomia e gli attuali reparti. Ronciglione e Montefiascone, invece, perdono l’autonomia e passano sotto la direzione sanitaria di Belcolle. Acquapendente, infine, viene trasformato in presidio territoriale di prossimita', cioe' in un poliambulatorio in cui sara' possibile eseguire quasi tutti gli accertamenti clinici e diagnostici.
“Più di così – ha detto Pipino – non era possibile fare, altrimenti avremmo rischiato che la Regione ci rispedisse indietro l’atto imponendoci ulteriori tagli. Invece, operando così, potremo dirottare il personale proveniente dagli ospedali che hanno subito tagli nei reparti ‘declassati’, i quali, in tempi migliori, potranno tornare alla piena autonomia. L’atto aziendale diventerà operativo dopo l’approvazione da parte della Regione, prevista entro il 15 gennaio 2011.