ANNO 27 n° 286
Battistoni (Pdl): "Più facili i finanziamenti in agricoltura"

VITERBO -  “Una legge tanto attesa dalle organizzazioni di categoria, dagli agricoltori e di cui ci siamo fatti interpreti”, Lo ha dichiarato il presidente della commissione Agricoltura, Francesco Battistoni, annunciando la presentazione della proposta di legge a favore di organismi collettivi di garanzia dei fidi in agricoltura.

Il disegno di legge è stato sottoscritto dai consiglieri Buonasorte, Cetrone, Colosimo, D'Ambrosi, Del Balzo, De Romanis, Irmici e Miele.

“Le ripercussioni della crisi economico-finanziaria si fanno sentire sull’intero tessuto economico-produttivo, agricoltura compresa. Tra le conseguenze più preoccupanti – spiega Battistoni – la contrazione di liquidità disponibile presso il sistema bancario per gli investimenti e le anticipazioni alle imprese. Ciò ha comportato una stretta creditizia, nonché la richiesta di maggiori garanzie per l'erogazione del credito. Una situazione insostenibile per le aziende agricole – commenta Battistoni – già alle prese con un forte calo del reddito. Va da sè – sottolinea – che l'accesso al finanziamento è diventato l'obiettivo primario su cui fare leva nel piano di ripresa”.

Infatti, la realizzazione degli investimenti da parte delle imprese è direttamente proporzionale alla possibilità di reperire sul mercato, a prezzi contenuti, le risorse finanziarie necessarie. “In tale contesto – continua - gli Organismi di garanzia assumono, nell’ambito del credito agrario, un ruolo di cerniera rispetto ai diversi attori che agiscono all’interno del sistema, in particolar modo tra banche e imprese.

Organi, questi ultimi, la cui affidabilità è verificata dalla bassa percentuale di insolvenza delle operazioni loro garantite, ma che ancora mancano di regolamentazione. Una mancanza che vogliamo colmare con questa proposta di legge – conclude - che va a favorire la crescita e la strutturazione dei confidi agricoli regionali, al fine di accrescerne ulteriormente l’operatività e di fornirre ai nostri agricoltori non chiacchiere, ma strumenti concreti con cui guardare al futuro”.

 




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