

BASSANO ROMANO - Se Maometto non va alla montagna è la montagna che va da Maometto. “Come si fa a sensibilizzare i giovani sull'importanza della donazione di sangue? Come si può conciliare la necessità di divulgare il credo dell'Avis con le esigenze, i mutati spazi aggregativi e gli strumenti di socializzazione dei giovani”?– si è domandato Alfredo Boldorini, consigliere di Via san Gratiliano - “Semplice. Se loro non vengono in sezione noi andiamo da loro, frequentiamo le loro piazze, i loro luoghi aggregativi. Compresi quelli presenti sul web, come Facebook. Che negli ultimi tempi ha registrato picchi di navigatori tali da indurre l'inventore a mettere una sorta di tassa di navigazione. Quale migliore occasione allora per parlare di Avis in una platea sterminata di possibili nuovi donatori? si è detto lo stesso membro del c.d..
Basta con volantini e opuscoli. Stop a fotocopie e messaggi ciclostilati. Largo a internet, email, sms e quant'altro. In questo momento di grandi cambiamenti bisogna correre ai ripari. E adeguarsi.
Questa crisi – prosegue il consigliere dell'Avis - che sta attanagliando in modo pesante il mondo economico, industriale, politico e sociale, sta minando anche alcuni valori come quelli della donazione di sangue. Occorre, a mio giudizio, cercare tutte le vie per affermare e sostenere l'importanza del gesto della donazione. Gesto che può addirittura salvare una vita umana. Non tutti sanno – continua – che la legge tutela i donatori dando loro la possibilità di usufruire di particolari permessi. Si può donare massimo quattro volte l'anno e dopo aver compiuto il gesto non solo ci si sente molto meglio sia a livello fisico che sotto il profilo dello spirito, ma si è costantemente controllati sotto quello medico. Cosa mi aspetto dai giovani? Molto. Si fa un gran parlare di qualunquismo, di pochezza dei valori da parte dei ragazzi d'oggi. Questo non è assolutamente vero. Non bisogna generalizzare. Ci sono, per esempio, alcuni ragazzi della società (Boldorini è anche il Presidente del Bassano calcio, ndr) che, a seguito di singoli colloqui, hanno compiuto questo passo, segno che, in certi casi, sono predisposti mentalmente ma, evidentemente, gli manca, per svariati motivi, tanto così per presentarsi in sede e compiere il grande salto. Cosa mi aspetto? Se grazie a questo messaggio uno, solo uno dei ragazzi si presenterà in sezione, si sarà raggiunto un ottimo risultato”.