

VITERBO - E' residente a Viterbo uno dei quattro uomini denunciati dalla Guardia di Finanza di Cassino per bancarotta fraudolenta: sono gli amministratori di due diverse società di Pontecorvo e San Vittore, dichiarate fallite negli ultimi mesi.
In particolare, per un'impresa di San Vittore nel Lazio, che opera nel campo della ristorazione alimentare e dei gelati, è stata individuata la sottrazione e l'occultamento di titoli e denaro per 750.000 euro circa. I soldi e i titoli erano stati indebitamente consegnati ai soci prima e dopo la dichiarazione di fallimento.
Oltre alle disponibilità liquide, gli amministratori hanno occultato beni per 150.000 euro circa. Tali somme, dunque, sono state sottratte ai creditori del fallimento e ai lavoratori dipendenti che in questo modo non hanno ricevuto parte delle loro retribuzioni.
I responsabili, due persone, sono state deferite dai finanzieri alla Procura della Repubblica di Cassino per bancarotta fraudolenta. I due dovranno ora sostenere un processo e rischiano una condanna alla reclusione fino a 12 anni.
Analoga tecnica è stata utilizzata da due soci proprietari di una impresa edile a Pontecorvo. In questo caso i responsabili hanno sottratto alla procedura fallimentare dieci automezzi, come accertato dalla Guardia di finanza di Frosinone e Viterbo, dove era residente uno degli interessati.