ANNO 13 n° 139
Autostrada: Aziende viterbesi rischiano di rimanere fuori dagli appalti
Provincia, sindacati e imprenditori presenteranno una proposta alla società Sat

VITERBO - Un accordo da far firmare a società commissionante, sindacati, imprenditori e istituzioni viterbesi per far sì che venga garantito alle forze lavoro della Tuscia un importante ruolo nella realizzazione dell’autostrada Tirrenica.

Per questo motivo la Provincia e le parti interessate si sono incontrate per stilare alcune proposte da presentare alla Sat, la società che dovrà realizzare l’opera.

Secondo il presidente della Provincia Marcello Meroi, infatti, il rischio di rimanere fuori dall’assegnazione dei lavori da parte delle aziende viterbesi è concreto.

Dello stesso avviso l’assessore provinciale ai lavori pubblici Gianmaria Santucci che ha commentato: “Purtroppo dai colloqui intercorsi con i responsabili Sat si evince che alle nostre realtà imprenditoriali vogliono lasciare solo le briciole, ossia i lavori relativi alla costruzione dei sistemi viari secondari. Credo che l’autostrada, che oltretutto produce delle servitù sul territorio, debba essere un’occasione di rilancio per le nostre aziende e non spunto per la colonizzazione del territorio da parte di realtà che vengono da fuori”.

Inoltre è stato proposto di far iscrivere la Sat alla cassa edile viterbese con la possibilità, in questo modo, di poter controllare al meglio procedure e lavori svolti. Anche perché tra le altre preoccupazioni emerse dal tavolo ci sono anche quelle relative alla gestione della sicurezza, dei contratti di lavoro e delle possibili infiltrazioni malavitose: “Queste proposte verranno formalizzate tutte in un prossimo incontro con Sat che contiamo di allestire per la prossima settimana – ha commentato Meroi – l’obiettivo è quello trovare una soluzione positiva. Se così non fosse saremo pronti a farci sentire e dare un segnale chiaro che siamo stufi di vedere il nostro territorio colonizzato”.

Un altro fattore importante è anche l’unità d’intenti: “L’obiettivo - chiude Santucci – è quello di proseguire uniti, sappiamo che sono nati dei consorzi di imprenditori che hanno già avanzato proprie candidature. Bisogna capire che da soli non si va da nessuna parte, se esiste una possibilità di essere presi in considerazione e di raggiungere l’obiettivo e solo unendo le forze e alzare tutti quanti insieme la voce”.

19/02/2012 - 04:00



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