ANNO 18 n° 147
Auto blu, il Comune non risponde
Palazzo dei Priori non ha ancora comunicato i dati sulle vetture in dotazione
come richiesto dal ministero della Funzone pubblica. Ma è in ''buona'' compagnia...
17/02/2016 - 10:46

VITERBO – Viterbo come Agrigento. L'ultima e la prima, omega e alfa. Ma Viterbo è anche come altri 41 Comuni su 119. No, stavolta non si tratta dello scandalo tessere del Pd, ma di spending review in generale e di auto blu in particolare. Agrigento e Viterbo, infatti, sono la prima e l'ultima amministrazione - in ordine rigorosamente alfabetico – tra i 41 Comuni italiani che non hanno ancora comunicato al ministero della Funzione pubblica e al Formez, che si occupa del censimento, il numero totale delle vetture in loro dotazione, come previsto dal Dpcm del 25 settembre 2014. Nella sezione Comuni, dunque, solo 78 (pari al 65,5%) hanno risposto alla richiesta del ministero, per un totale di 2945 auto blu, delle quali 2702 di proprietà.

 

In quanto a riservatezza sul numero dei mezzi a disposizione, tuttavia, a Palazzo dei Priori possono stare tranquilli, perché da Nord a Sud dello Stivale sono in ampia e buona compagnia: secondo i dato forniti dal ministero retto da Marianna Madia, e riportati qualche giorno fa dal quotidiano Il Tempo, oltre ai Comuni, sono 30 i grandi enti pubblici su 84 (circa il 36%) che non hanno dato conto del proprio parco macchine, sebbene il taglio alle auto blu sia stato sin da subito uno dei principali temi affrontati, in pompa magna e con grandi proclami, dall'Esecutivo di Matteo Renzi. Coi risultati delle aste di Ebay che tutti conoscono.

 

Nella lista dei ''cattivi'' spiccano Cnr, Enit, Coni e addirittura l'Aci, Automobile club italiano: niente, di sapere di quanti mezzi dispongono non c'è verso. Stando ai dati del ministero, anche nove importanti parchi nazionali (parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, del Cilento, del Gran Sasso e Monti della Laga, del Gargano, dell'Alta Murgia, della Maiella, della Val Grande, dell'Arcipelago Toscano e dell'Aspromonte), alcune Regioni (Friuli Venezia Giulia, Molise) e Province autonome (come quella di Bolzano) si sarebbero fino ad oggi sottratte all'obbligo della consegna degli elenchi. Alla scadenza ultima del termine entro cui, in via telematica, vanno inviati i monitoraggi mancano in realtà alcuni giorni, dato che c'è tempo fino al 29 febbraio 2016 per mettersi in regola, ma al momento il materiale in possesso del Formez ha mostrato un limitato interesse degli enti locali italiani per la questione. In caso di mancato adempimento dell'obbligo di comunicazione, va detto, la legge vieta di effettuare spese complessive annuali per un ammontare superiore al 50% del limite previsto per l'anno 2013 per l'acquisto, la manutenzione, il noleggio e l'esercizio di autovetture, nonché per l'acquisto di buoni taxi.

 

Viterbo, in ogni caso, se e quando deciderà di rispondere al censimento del ministero della Funzione pubblica, probabilmente non risulterà tra le amministrazioni comunali più fornite di auto blu. L'automobile di rappresentanza usata dal sindaco, per fare un esempio, è una sobria berlina ibrida, di media cilindrata, donata dall'ad italiano di una nota casa automobilistica giapponese al Comune durante la giunta Marini. Per il resto si tratta per lo più di mezzi a disposizione dei vari settori comunali, utilizzati dai dirigenti, dal personale degli uffici e della polizia locale. Domandare è lecito, rispondere è cortesia, e il Comune farebbe bene a rispettare la scadenza del 29 febbraio. Ma a Viterbo di auto blu da tagliare alla fine ce ne saranno comunque poche. O niente.




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