

VITERBO - I cinquantadue appartamenti che costituiscono il cosiddetto “serpentone” di Bagnaia, da anni al centro di una querelle giudiziaria, sono stati acquistati dall’Ater per circa 60.000 euro l’uno. Gli alloggi saranno assegnati alle famiglie in lista d’attesa di una casa popolare. Lo ha reso noto il presidente della Agenzia territoriale per l’edilizia residenziale Enrico Panunzi nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte anche l’assessore alle politiche per la casa della Regione Lazio Mario Di Carlo e il direttore generale dell’Ater Ugo Gigli.
“Quella di Viterbo è la prima Ater del Lazio che applica due recentissime normative: la trasformazione della stessa Ater in agenzia dell’affitto e la legge sulla casa, che ci ha permesso di acquistare il cosiddetto ‘serpentone’ di Bagnaia, un palazzone di 52 , e di trasformarlo in case popolari” ha aggiunto Di Carlo, che ha aggiunto: “L’Ater ha acquistato dal comune di Montalto di Castro altri 107 alloggi costruiti dall’Enel per essere destinati ai dipendenti della centrale termonucleare mai completata. L’investimento – ha spiegato – è stato di circa 4 milioni di euro. Un prezzo tutto sommato basso, perché il Comune ci ha ceduto gli alloggi allo stesso costo che li aveva rilevati dall’Enel”.
Infine, Di Carlo ha detto che nel 2010 l’Ater consegnerà 30 alloggi di nuova costruzione, che si aggiungeranno ai 36 assegnati nel corso del 2009. “Nei nove anni precedenti – ha sottolineato – ne erano stati costruiti e assegnati solo 30”.
Panunzi ha poi illustrato la situazione delle liste d’attesa per una casa popolare nella Tuscia. “Sono mille – ha affermato - le famiglie in lista d’attesa. Nel 2006 erano complessivamente 300. I dimostrano che la situazione abitativa si sia fortemente deteriorata. Per affrontarla – ha aggiunto - dobbiamo costruire nuovi alloggi, razionalizzare gli interventi e rendere il più produttivo possibile il patrimonio dell’agenzia”. In questo contesto , ad avviso di Panunzi, s‘inserisce la scelta fatta sul palazzo costruito dall’Ater in via Matteotti, nel centro della città, sull’area in cui si trovava la biblioteca comunale distrutta di bombardamenti del 1944. “I 36 alloggi – ha spiegato – saranno classificati da edilizia sovvenzionata, che prevede un canone di soli 7 euro al mese, ad edilizia agevolata, che invece comporta un canone di 150 euro al mese. Questo ci permetterà di avere maggiori incassi e di investirli sia nella manutenzione del patrimonio che nella costruzione di nuovi edifici’’.