

Riceviamo e pubblichiamo
Dopo quanto accaduto lunedì 30 novembre in consiglio provinciale, quando la maggioranza guidata dal presidente Alessandro Mazzoli, ultimamente molto più occupato nel gestire il Partito democratico del Lazio che l'amministrazione di via Saffi, ha prepotentemente impedito ai consiglieri di opposizione di prendere visione dei documenti necessari alla votazione
dell’ assestamento di bilancio, nei tempi previsti dal regolamento, ho ritenuto opportuno rivolgermi al Prefetto di Viterbo, Alessandro Giacchetti per metterlo al corrente dell'ennesima violazione dei diritti della minoranza consiliare perpetratasi a Palazzo Gentili. L'obiettivo è cercare, attraverso l'invocato intervento di Sua Eccellenza Alessandro Giacchetti, di ristabilire il regolare svolgimento democratico dei lavori del consiglio, nel rispetto dei diritti di tutte le parti politiche elette e rappresentate nell'assemblea provinciale.
Allego il testo della lettera inviata al Prefetto di Viterbo.
Alla cortese attenzione di Sua Eccellenza
Alessandro Giacchetti Prefetto di Viterbo
A tutela del ruolo istituzionale dell'assemblea provinciale eletta secondo le regole della democrazia, nel rispetto della funzione di consigliere che mi è stata affidata dai cittadini della Tuscia, ritengo opportuno sottoporre alla Sua attenzione quanto accaduto nella seduta del Consiglio Provinciale di lunedì 30 novembre 2009. Ad opera della maggioranza che governa l’Amministrazione, infatti, a mio avviso lunedì scorso è stato perpetrato l'ennesimo atto arrogante e irrispettoso della pluralità delle posizioni all'interno della sala del consiglio, ed è stata anche commessa una violazione delle procedure necessarie in vista dell'approvazione dell’ assestamento di bilancio.
L'amministrazione guidata da Alessandro Mazzoli, infatti, non ha messo i consiglieri di minoranza in condizione di avere piena conoscenza della manovra economica all'esame del consiglio. Non si tratta della prima volta che questo accade, ma in questa occasione la mancanza dello schieramento di maggioranza di Palazzo Gentili assume una valenza cruciale, visto che i consiglieri di tutte le forze politiche erano chiamati ad esaminare un documento di programmazione economica e finanziaria il cui contenuto è di importanza vitale per il futuro dell'amministrazione. Eppure né a me né agli altri esponenti della minoranza di Palazzo Gentili sono stati forniti i documenti contenenti il parere dei revisori dei conti nei tempi previsti dal regolamento, ovvero almeno 24 ore prima dal momento della discussione.
Gli stessi revisori dei conti presenti lunedì scorso nella sala del consiglio, da me interpellati sul perché di questo incredibile ritardo, si sono giustificati affermando che la documentazione era giunta in mano loro solo poche ore prima dell'orario di convocazione dell'assemblea di Palazzo Gentili. Il ragioniere capo ha addirittura affermato, anche lui davanti all'intero consiglio, che tutto il materiale era già pronto da venerdì pomeriggio scorso: ma, giudichi Lei Eccellenza, come fa un consigliere di minoranza a prenderne visione, dato che il venerdì pomeriggio, il sabato e la domenica gli uffici della Provincia sono chiusi? In seguito a ciò, dato che nessuno ci ha consegnato i documenti in tempo, non potendo quindi esprimere il nostro giudizio sereno e consapevole sull’ assestamento di bilancio, io e gli altri consiglieri di minoranza abbiamo deciso di lasciare l'aula per protesta.
Sua Eccellenza, lunedì scorso in consiglio provinciale il ruolo della minoranza è stato ancora una volta calpestato da una maggioranza grazie alla quale i ritardi e la violazione dei regolamenti sono all'ordine del giorno.
Al fine di preservare il regolare svolgimento dei lavori all'interno del consiglio provinciale, a tutela del ruolo democratico che esso svolge e, soprattutto, in difesa dei diritti della minoranza di cui sono parte e che rappresenta un'ampia fetta di cittadini della Tuscia, chiedo a Lei, Prefetto di Viterbo, di intervenire per ristabilire il giusto equilibrio istituzionale e il dovuto rispetto di tutte le parti politiche all'interno dell'assemblea di Palazzo Gentili.
Certo di un Suo positivo riscontro, colgo l'occasione per porgerLe cordiali saluti.
Francesco Battistoni
Consigliere provinciale del Popolo della libertà