ANNO 27 n° 298
Asili nido, anche i genitori sostengono le educatrici precarie
A sostegno della richiesta di stabilizzazione del personale precario degli asili nido comunali di Viterbo, rivendicazioni che sfoceranno entro fine mese in una astensione dal lavoro, scendono in campo anche i genitori con una lettera recapitata nella giornata di ieri al Comune e sottoscritta da 188 firme.

“I genitori dell’Asilo Nido I Cuccioli I e i Cuccioli II -è scritto nel documento- esprimono la loro viva preoccupazione per lo stato di agitazione proclamato dal personale precario del Nido. Stato di agitazione che sentono di condividere, nonostante i gravi disagi che provocherà e di cui saranno i diretti interessati.

L’appoggio di noi genitori alle educatrici e al personale interno è dovuto alla forte preoccupazione della situazione che potrebbe venire a verificarsi dal prossimo settembre. La maggior parte del personale in questo momento al Nido (29 unità precarie su un totale di 40) è ancora in attesa di essere stabilizzata e potrebbe non essere confermata per l’anno futuro. L’Amministrazione ha dimostrato una certa volontà di attuare la stabilizzazione ma ad oggi questo non è ancora accaduto, nonostante le educatrici abbiano maturato il tempo di attività presso il nido necessario”.

“La nostra preoccupazione -continua la missiva indirizzata al sindaco Marini e all’assessore Sabatini- nasce dal fatto che l’educatrice è una figura di fondamentale importanza soprattutto nella fascia d’età che va dai tre mesi ai tre anni di vita del bambino. I bambini dovrebbero avere la stessa figura di riferimento per tutti i tre anni di permanenza al Nido. La professionalità acquisita da tutto il personale, in special modo dalle educatrici, nel corso degli anni in cui hanno lavorato presso il Nido Comunale è di altissimo livello ed è proprio questo a renderle insostituibili”.

“Il Comune -conclude la nota- deve prioritariamente considerare l’utenza a cui si rivolge (parliamo di bambini al di sotto dei tre anni di vita!), stabilizzare le educatrici e tutto il personale in modo da evitare quel clima di agitazione e nervosismo di cui già purtroppo risentono i nostri figli. Nel caso in cui lo sciopero si concretizzi tutti i genitori, di fronte ad un mancato servizio, non saranno disponibili a pagare, in parte o totalmente, la retta del mese di febbraio”.

Per informazioni: 328/0325557 (Pina) – 338/2431707 (Simona) - 339/3083880 (Sabrina)



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