ANNO 27 n° 281
Ascanio Celestini conquista Caffeina

L'atteso evento della visita di Ascanio Celestini a Caffeina non smentisce le aspettative dei viterbesi amanti della cultura e dello spettacolo fatto in maniera assolutamente semplice, leggera e ironica. Pieno il chiostro di piazza San Carluccio, tanto che molti hanno dovuto seguirlo da fuori grazie agli schermi al plasma.

L'attore che ha presentato il suo nuovo libro, "Lotta di Classe", ha esposto i temi centrali della società odierna, quali il lavoro e la precarietà inseriti in un contesto gobale: "Oggi - ha detto - i lavoratori sono come bambini, non percepiscono lo stipendio, ma prendono la paghetta", in riferimento ai vari tipi di contratto poco remunerativi e alla cassa integrazione.

Al centro del suo libro c'è il concetto di mercato, ossia una qualunque cosa è tale perchè c'è comunque qualcuno che la vuole così. Il mediatore Andrea Baffo ha condotto l'intervista in modo semplice, anche perchè una volta fatta la domanda era non poca cosa far fermare l'ospite d'onore che non ha certo problemi a parlare in modo schietto.

Sempre con le stesse concezioni passa ai campi di concentramento di Auschwitz, riportando molte storie di sopravvissuti e paragonando il nazismo ad un call center, dove i dipendenti fanno quello che gli viene detto e nessuno ha colpe su quello che succede, ma è cosi' perchè il mercato vuole questo. Con le sue Parole Celestini ha spiegato il suo originale e moderno punto di vista su molte situazioni sia passate che quotidiane, mettendole a confronto, cercando con simpatiche similitudini di spiegare anche i trascorsi più atroci.




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