

CIVITACASTELLANA – Acqua non potabile a causa dell’eccessiva presenza di arsenico a Civita Castellana. L’ordinanza che ne vieta il consumo a scopi alimentari è stata emessa oggi dal sindaco Gianluca Angelelli, dopo che le analisi eseguite dall’Arpa Lazio hanno rilevato una concentrazione di arsenico che oscilla dai 19 ai 49 milligrammi/litro, contro un tetto massimo consentito di 10 milligrammi/litro.
L’ordinanza, tra l’altro, intima all’Ato Uno – Lazio Nord e alla Talete, la società pubblica incaricata del servizio idrico integrato, di “mettere in atto tutti gli accorgimenti idonei a garantire l’abbattimento del livello di concentrazione di arsenico al di sotto del citato limite di 10 microgrammi/litro”, nonché di garantire “l’approvvigionamento idrico anche mediante erogatori pubblici”.
Nel dettaglio, le analisi dell’Arpa hanno rilevato i seguenti valori: via Terni (Sassacci) 19milligrammi/litro; via Stazione Borghetto 20milligrammi/litro; viale fiume Treia 38 milligrammi/litro; piazza Sandro Pertini 49milligrammi/litro; via XXI settembre 45milligrammi/litro.