

Il consigliere regionale del Pd sul decreto di nomina da parte del presidente Berlusconi che impone 30 giorni per fornire un quadro di interventi e risorse Arsenico, Parroncini: “Commissario Polverini, tempo scaduto”
E’ quanto chiede il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, nominata commissario straordinario per l’emergenza arsenico con decreto della presidenza del consiglio dei ministri pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 12 febbraio.
“Ormai quattro mesi e mezzo fa, lo scorso 28 ottobre – dice Parroncini - la Commissione europea ha negato all’Italia l’ennesima deroga: la concentrazione massima di arsenico deve restare dunque entro i 10 microgrammi per litro. Tra i compiti affidati al commissario Polverini, quelli di predisporre il piano generale degli interventi urgenti per la salvaguardia della pubblica incolumità e quantificare le relative spese e di intraprendere tutte le azioni necessarie affinché i comuni interessati e l’Autorità d’ambito pianifichino entro il termine dello stato di emergenza, interventi per garantire il rispetto dei parametri stabiliti dal D. lvo 31/2001 e predisporre un piano ad hoc per uscire dalla situazione di emergenza.
Alla Polverini vengono concessi 30 giorni, dalla data di pubblicazione di nomina (avvenuta il 12 febbraio) per dire cosa farà, con quante e quali risorse”. Ora il termine è in scadenza. “Finora – continua Parroncini - oltre 350.000 cittadini del Lazio sono costretti a fronteggiare l’emergenza in completa solitudine, per quattro mesi e mezzo.
Chiedo quindi a che punto siamo: dove sono le risorse, quali le iniziative predisposte per fronteggiare l’emergenza e informare i cittadini correttamente e in modo capillare? Infine: dove sono le misure necessarie e urgenti richieste per rimuovere in modo definitivo le situazioni di rischio per la salute dei cittadini?”.