

VITERBO - Ammonterebbe a oltre 2 milioni di euro il valore della merce che sarebbe stata rubata dall'organizzazione finita nel mirino della Stradale di Orvieto, in 13 furti ai danni di camion in sosta, compiuti a partire dal 2007 soprattutto nel tratto del'Autostrada del Sole compreso tra Fabro e Attigliano, oltre che in altri tratti stradali del Viterbese e del Ternano.
Tra la refurtiva, la merce più svariata come materiale elettronico, seggiolini per bambini, schede telefoniche - 600mila euro di schede rubate in una sola occasione - tessuti. Diciotto gli arresti eseguiti tra Napoli e Arezzo nel corso di un maxiblitz al quale hanno partecipato circa un centinaio di agenti di Orvieto, Terni, Perugia, con l'ausilio di personale dei commissariati locali. Altre otto persone sono state raggiunte in carcere dalle ordinanze di custodia cautelare perchè detenute per precedenti reati, mentre in cinque risultano al momento latitanti, anche all'estero. L'accusa è quella di associazione per delinquere e furto.
Il gruppo è composto per la maggior parte da pregiudicati, tutti napoletani e considerati dagli agenti anche affiliati alla camorra, ma i furti sarebbero stati eseguiti materialmente da incensurati per non destare i sospetti della polizia nel caso di controlli. Questi avrebbero agito mentre i tir erano in sosta e i conducenti dormivano, squarciando i teloni e asportando il materiale di interesse.
Le indagini sono state coordinate dal pm della procura di Viterbo Paola Conti, in quanto il furto che ha dato il via alle indagini, nel 2007, sarebbe stato compiuto nell'area di servizio di Civitella d'Agliano. Nel corso di uno dei furti che sarebbero stati organizzati dal gruppo, avvenuto nel dicembre 2008 nei pressi di Giove, c'era stato un conflitto a fuoco tra gli agenti e i presunti malviventi ed uno dei poliziotti, Marco de Prisco era stato ucciso.