

Quattro pannelli informativi, realizzati dalla MP Mirabilia, sono stati installati per raccontare l'impegno in campo archeologico del re Gutavo VI Adolfo di Svezia (nella foto) dagli Anni Cinquanta agli Anni Settanta a San Giovenale e ad Acquarossa. Altri due sono, invece, verranno collocati presso il Museo Nazionale Etrusco di Viterbo. In una conferenza stampa svoltasi presso la Provincia di Viterbo, è stato presentato il progetto "Luoghi e personaggi della memoria - Re Gustavo IV Adolfo di Svezia" che rende omaggio al re sciomparso nel 1973 e il cui ricordo è ancora avivo tra la gente. All'incontro erano presenti: l'ambasciatore di Svezia a Roma Anders Bjumer,Barbro Santillo Frizell, l'assessore Fausto Furietti della Provincia di Viterbo, l'assessore Giovanni Arena del Comune di Viterbo, la dottoressa Scapaticci della Sovrintendenza ai beni archeologici dell'Etruria, il direttore al servizio di Controllo interno del Ministero per i Beni e le attività culturaliu, Pietro Graziani, l'amministratore unico di Mirabilia, Robewrto Vicerà e lo storico Giuseppe Lattanzi che ha fatto da moderatorfe. Suggeritore dell'iniziativa il Touring Club, attraverso il Console di Viterbo, Vincenzo Ceniti.Alla conferenza stampa erano presenti: l'ambasciatore di Svezia in Italia, Anders Bjurner, la Direttrice dell'Istituto svedese di studi classici a Roma, Acquarossa, Luni sul Mignone e l'acropoli di San Giovenale i luoghi dell'Etruria Meridionale in cui Gustavo VI ha preso paletta e piccozza in mano e condotto - di concerto con l'Istituto Svedese di Studi Classici a Roma e i contadini assunti per supportare l'equipe - gli scavi pluriennali che gli sono valsi la laurea ad honoris causa conferitagli dall'Università di Oxford nel 1955. Dalle indagini, a cui ha partecipato anche sua nipote, Margarethe, futura regina di Danimarca, sono emersi interi quartieri, resti di mura, strade, depositi e abitazioni, databili tra il VII e il VI secolo a.C. Uno spaccato di quotidianità etrusca, civile e domestica, veniva, così, alla luce sotto gli occhi dei contadini e degli operai delle stesse terre.Nel corso dell'incontro è arrivato il suggerimento della costituzione di un'associazione che porti il nome del Re, la cui attività è indirizzata verso l'utilizzo, la valorizzazione dei luoghi e della memoria di Gustavo VI Adolfo.