

ORTE - Un folto pubblico ha accolto Giuseppe Picchiarelli, candidato sindaco di Orte, nell’incontro di apertura della campagna elettorale svoltosi giovedì pomeriggio nella sala conferenze del Dopolavoro ferroviario. A sostenere la candidatura di Picchiarelli il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Mazzoli. Assente, invece, il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo – la cui presenza era annunciata – rimasto a Roma a causa degli impegni assunti nei confronti delle popolazioni dell’Abruzzo: sarà a Orte giovedì 23 aprile. Presenti all’appuntamento i segretari provinciali dei partiti di centrosinistra: Angelo Allegrini (Pd), Stefano Di Meo (Comunisti Italiani), Mario Ricci (Prc) e il presidente del Centro merci di Orte, Marcello Mariani.
Secondo Mazzoli «Orte è un punto di riferimento strategico per tutta l’Italia centrale. Come amministrazione provinciale abbiamo destinato 1 milione e 300 mila euro alla viabilità, 600 mila all’edilizia scolastica, 1 milione e 500 mila per la rete idrica, 160 mila per la raccolta differenziata. Con il cantiere della Trasversale e del Centro merci, Orte sarà pronta in vista dell’aeroporto di Viterbo e sarà ancora un nodo essenziale. Questo è il senso del nostro progetto per Orte. Giuseppe Picchiarelli ha le idee e le capacità per unire la comunità sui grandi obiettivi. Una candidatura importante, innovativa, capace di parlare al presente e al futuro del territorio».
«In questa giornata – ha affermato Picchiarelli – ci siamo posti obiettivi ambiziosi: dare a Orte un governo migliore per vivere in un paese più giusto, unendo le forze. Questa è già una vittoria. Possiamo raggiungere il traguardo solo se lavoreremo insieme. Abbiamo un progetto per dare risposta a tutte le persone, perché un paese giusto e libero è quello capace di aspettare chi resta indietro». Al centro della candidatura la condivisione del programma e il codice etico che sarà sottoscritto da tutti i candidati delle liste a sostegno: «La nostra sfida – ha spiegato Picchiarelli – è fare qualcosa di diverso, tenere tutti insieme la matita con cui disegneremo il futuro di Orte, avviando un percorso partecipativo capace di ascoltare e fornire risposte. Per dirla con Don Luigi Sturzo, un programma politico non si inventa, si vive».
Qualità della vita, per il candidato sindaco, «non significa realizzare un’opera pubblica e basta, ma inserirla in un disegno globale che abbracci una serie di indicatori, dall’occupazione, all’ambiente, alla sanità».
Picchiarelli ha illustrato i punti fondamentali del programma: incremento della raccolta differenziata, istituzione di una delega assessorile al Lavoro, puntare sull’istruzione e sull’educazione, creare un sistema turistico - culturale basato sull’accoglienza che sia il biglietto da visita della città «perché non si possono accogliere i turisti con strade sporche e impercorribili e senza parcheggi», dare risposte concrete ai problemi dei pendolari, controllare l’attività edilizia. «Noi siamo diversi da chi crede nella crescita del cemento come indice di civiltà», ha concluso.