

VITERBO - Lucca, Milano, Napoli, Torino. Sono le prossime tappe che saranno toccate dalla mostra “Andy Warhol… in the city”, attualmente allestita a Palazzo degli Alessandri, nel cuore del centro storico di Viterbo, fino al 16 gennaio su iniziativa di Studio Uno di Viterbo e della Pubbliwork di Perugia.
“In linea con il personaggio Warhol - spiega Angelo Ciliani, titolare della Pubbliwork - le settanta opere ora in mostra a Viterbo verranno esposte nei più grandi centri commerciali d’Italia. Abbiamo già definito quattro o cinque tappe, ma contiamo di arrivare almeno a venti”.
Palazzo degli Alessandri a Viterbo, dopo l’anteprima svolta a Perugia nel settembre-ottobre 2009, è di fatto la prima tappa del tour nazionale di Warhol. E fa da battistrada ad altre iniziative di portata internazionale. “Il successo che sta ottenendo la mostra – aggiunge Ciliani - ci conferma che la qualità paga, anche in realtà relativamente piccole come Viterbo. Per questo stiamo già lavorando per portare in città un altro grandissimo protagonista dell’arte contemporanea: Keith Haring, pittore e writer statunitense, nato in Pennsylvania, come Warhol”.
Le settanta opere in mostra a Viterbo appartengono alla collezione Rosini-Gutman di Riccione, creata nel 1999 da Gianfranco Rosini, ultimo discendente di una famiglia di galleristi e operatori culturali, e dalla moglie Delilah Gutman. Oggi la collezione conta oltre 300 pezzi tra opere uniche e multipli. Ma soprattutto racchiude gran parte dell’intero percorso artistico ed iconografico creato da Andy Warhol dal 1957 al 1987. Secondo i critici, il merito più grande della collezione Rosini-Gutman è quello di essere riuscita a rendere chiaro, tramite la scelta delle opere, il percorso che ha portato Warhol alla totale completezza estetica ed artistica. “A Viterbo – dice Rosini – abbiamo esposto un’accurata selezione delle opere di Warhol, come il Gold Book, composto da venti pezzi unici, o il ritratto di Liza Minelli e Space Fruit, anche questo pezzo unico. Le altre opere serigrafiche in mostra sono state tirate dallo stesso Warhol, firmate o numerate. Tutte sono ovviamente autenticate. Negli ultimi dieci anni sono state esposte decine di volte in Italia e all’estero”. In effetti, dal 2000 al 2010 la collezione Rosini-Gutman di Andy Warhol ha girato incessantemente gallerie, musei e spazi multimediali di Roma, Arezzo, Napoli, Milano, Bari, Trieste, Spoleto, Lugano, Montecarlo, Spoleto, Cervia, Andorra, Barcellona, San Marino, Bologna, Palma di Maiorca, Taipei e altre famose città.
Tra le raccolte più famose della collezione Rosini-Gutman va inoltre ricordata quella di Amedeo Modigliani che annovera 30 opere fra oli, tecniche miste, disegni e sculture dedicate alla musica ed i ritratti degli amici del cuore che costituivano la “grande famiglia allargata” di Amedeo Modì nella Parigi dei primi del Novecento. Gianfranco Rosini è l’unico curatore di collezioni ufficialmente autorizzato dall’Istituto Modigliani per l’organizzazione di mostre in Italia ed all’estero.
L’esposizione “Andy Warhol… in the city” (Viterbo, Palazzo degli Alessandri, Piazza San Pellegrino) resterà aperta fino al 16 gennaio 2011. Questi gli orari di apertura: dal lunedì al venerdì 10.30-13.00 – 14.30-19.30; sabato e domenica orario continuato 10.30-19.30 (chiuso il 25 dicembre 2010 e il 1° gennaio 2011). Il costo del biglietto è 10 euro (ridotto 7 euro per studenti universitari, pensionati, militari, disabili e minori di 18 anni; gruppi scuola 3,50 euro previa prenotazione al numero 338.5687372).