ANNO 27 n° 287
AMMINISTRATIVE, ORTE

ORTE - Prosegue con grande energia la campagna elettorale di Giuseppe Picchiarelli, candidato sindaco della lista Per Orte. Le varie iniziative continuano a registrare una fortissima partecipazione dei cittadini, nel segno del coinvolgimento e della condivisione che è il fulcro del programma rivolto alla costruzione di un futuro migliore per la città. Picchiarelli e i candidati sono quotidianamente in contatto con la gente di Orte, con gli abitanti dei vari quartieri, riscuotendone il calore e l’entusiasmo. Un successo che spinge ad andare avanti con rinnovato impegno e consolidata unità d’intenti in vista delle elezioni comunali del 7 e 8 giugno.

«Eppure c’è chi riesce a parlare di flop – commenta Picchiarelli – evidentemente non si è accorto della gran quantità di gente rimasta fuori della sala del Dopolavoro ferroviario nei due dibattti che abbiamo tenuto lì, oppure ha fatto finta di non vedere la piazza gremita in occasione dell’incontro con D’Alema. A differenza degli altri, noi non siamo abituati ad aggiungere zeri al numero effettivo degli spettatori presenti alle iniziative elettorali. I nostri avversari, invece, sono riusciti a parlare di seicento persone all’interno di una sala che ne contiene al massimo la metà».

Nel mirino di Picchiarelli, la mancanza di un confronto pubblico con gli altri candidati a sindaco in cui discutere, insieme agli elettori, delle principali problematiche da affrontare per Orte. «Ho chiesto un incontro già quattro volte – continua Picchiarelli – senza purtroppo ottenere risposta. Vorremmo discutere con gli altri candidati di una serie di questioni fondamentali: i posti di lavoro persi, il piano regolatore generale, la qualità della vita, la tutela dell’ambiente, la minaccia della cementificazione, i problemi dei pendolari, la viabilità. Non riusciamo a capire perché ci sia così tanta paura di discutere di questi argomenti, che riguardano la collettività e non possono essere più rimandati. Vogliamo dare ai cittadini la possibilità di scegliere con consapevolezza da quali persone essere amministrati per i prossimi cinque anni. Vogliamo dare ai cittadini la possibilità di scegliere i propri futuri amministratori, valutandone i progetti, le capacità, la trasparenza, la libertà, gettando nel cestino tutte le false promesse di posti di lavoro, lotti edificabili, case popolari e altro, che stanno circolando in questi giorni in maniera sempre più insistente




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