

GRADOLI - Il coinvolgimento di Paolo Esposito e di Ala Ceoban nella scomparsa delle due donne di Gradoli si fa sempre più certo.
Come riporta il Corriere di Viterbo, infatti, secondo gli inquirenti Ala e Paolo avevano intenzione di aprire una casa-famiglia nella villa di Cannicelle, ma c'era prima da superare l'ostacolo Tatiana e sua figlia Elena. Ala aveva dato diecimila euro ad Esposito, che secondo gli investigatori sarebbero serviti per attuare il loro progetto, Tatiana, però, avrebbe compreso tutto: una volta che Esposito avesse ottenuto l'affido esclusivo della figlioletta Erika, lei ed Elena sarebbero dovute andarsene.
In base alle copiose tracce di sangue rinvenute dai Ris risulta impossibile che Esposito non si sia accorto che qualcosa fosse accaduto all'interno della villetta, dunque il suo comportamento presenterebbe delle forti contraddizioni. Inoltre sembrerebbe che sia stata Elena la prima vittima del delitto, perché è il suo cellulare ad essere stato spento per primo.
Continua intanto la ricerca dei corpi: la pista battuta, ora, è la zona fra Gradoli ed il Monte Amiata.