

Riceviamo e pubblichiamo
Le Saline di Tarquinia sono un patrimonio naturalistico della nostra città che deve essere necessariamente tutelato e valorizzato.
In questi giorni è iniziata una raccolta firme a sostegno ed in difesa della “spiaggia delle Saline di Tarquinia”, meta di tanti nostri concittadini e turisti, e dall’Unione Europea, riconosciuta, sia “sito di importanza comunitaria” (direttiva 92/43 CEE), che “zona di protezione speciale” (Direttiva 79/409 CEE).
Il motivo di questa iniziativa, è quello di portare “la nostra voce” presso la Regione Lazio, l’Ardis, la Direzione Regionale della Protezione Civile, che sono le istituzioni preposte alla realizzazione dell’opera di ripascimento a difesa delle Saline di Tarquinia.
È possibile trovare i moduli per le firme, nelle attività commerciali della nostra città dal centro storico cittadino fino al Lido di Tarquinia, e ad oggi la grande sensibilità verso le Saline, ha trovato ampio sostegno da parte di tutti, un problema veramente sentito dall’intera cittadinanza.
Sostegno in tal senso, è già arrivato da associazioni ambientaliste come “Fare Verde”, e da privati cittadini.
Vorrei ricordare, a riguardo, l’annuale appuntamento organizzato dalla stessa associazione “Fare Verde” in programma per domenica 30 gennaio 2011 dalle ore 10 a 12.30, presso la “spiaggia delle Saline”, per l’operazione “Puliamo la spiaggia delle Saline”, un momento importante per fare sia un gesto di civiltà, ma anche per rendersi conto ormai della grave situazione in cui versa il tratto costiero antistante la Riserva Naturale.
Le Saline di Tarquinia, sono un “eco-sistema di origine antropica, fortemente a rischio”, minacciato dall’azione erosiva del mare, che ad oggi, ha distrutto centinaia di metri di ambiente dunale.
Non è più possibile stare a guardare con le mani in mano, ed è quindi più che mai necessario l’opera in difesa della stessa spiaggia, ormai non più procrastinabile oltremodo, “una tua firma la nostra voce”.
Alessio Gambetti
Residente Borgo delle Saline di Tarquinia
Esponente del Popolo della Libertà di Tarquinia