

di Alessandra Pinna
VITERBO - Ha accompagnato la moglie sulla pista da ballo del campeggio in cui stava trascorrendo le vacanze a Tarquinia, si è seduto a un tavolo del locale e, approfittando della situazione, ha adescato e palpeggiato una diciasettenne che lavorava nella struttura come animatrice turistica.
Per questo motivo un sessantacinquenne, pensionato, residente in un paese in provincia si Perugia, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Tarquinia con l’accusa di violenza sessuale su minore. I fatti risalgono alla notte tra giovedì e venerdì quando l’uomo, cliente di un campeggio in località marittima di Spinicci, dopo aver avvicinato l’animatrice con una scusa, ha prima iniziato ad abbracciarla in modo particolarmente caloroso per poi spingersi fino a palpeggiamenti intimi. La ragazza, impaurita e disorientata da quanto le stava capitando, nonostante tutto è riuscita a divincolarsi e a raggiungere il fidanzato, anche lui animatore nella struttura ricettiva.
Quest’ultimo, dopo aver ascoltato il suo racconto, ha raggiunto la caserma di Tuscania per denunciare il fatto. Arrivati all’interno del camping, i militari hanno fermato l’uomo che, nel frattempo, si stava allontanando insieme alla moglie, a bordo dell’auto. Una volta fatto scendere dal mezzo, con l’intento di impietosire i carabinieri, ha finto un malore dichiarando di avere forti dolori al petto. Questo piccolo espediente e la spasmodica insistenza della moglie nel cercare ogni tipo di scusante su quanto il marito aveva appena commesso, ha insospettito ancor più i carabinieri che, hanno iniziato ad interrogare tutte le giovani del campeggio, in cerca di ulteriori elementi utili alle indagini.
Nel corso dei colloqui, infatti, una collega della diciassettenne ha confessato di aver subito analoghe attenzioni, meno violente, proprio la sera prima dell’episodio. Secondo il racconto della ragazza, durante un ballo di gruppo nella pista del locale, l’uomo l’avrebbe abbracciata in maniera particolarmente vigorosa ed equivoca. La 21enne, però, per paura di perdere il posto di lavoro, ha taciuto sull’accaduto e ha deciso di sporgere denuncia solo dopo aver appreso della violenza avvenuta ai danni dell’amica. Proprio per questo motivo sono in corso ulteriori indagini da parte dei carabinieri della cittadina marittima, al fine di verificare se l’uomo possa essere l’autore di altre violenze, non solo durante il suo soggiorno nella cittadina marittima ma anche nel suo paese di residenza.
Mentre per il pensionato si sono aperte le porte del carcere di Civitavecchia, all’animatrice diciasettenenne sono stati refertati 10 giorni di prognosi. In seguito alla violenza subita, difatti, i medici del pronto soccorso dell’ospedale di Tarquinia, le hanno riscontrato delle ecchimosi sulle braccia e nelle parti intime causate dal pensionato.