

Si è svolto ieri a Vetralla il tradizionale Sposalizio dell'albero a cui ha presenziato il commissaro prefettizio Emiliana Carelli.
La storia racconta che nel 1432 papa Eugenio IV donò i possedimenti del monte Fogliano al popolo di Vetralla; la proprietà dei boschi, oggetto di lunghe e aspre contese tra gli abitanti di Viterbo e di Anguillara, fu confermata nel 1544 da una sentenza della Sacra Rota tre secoli dopo.
Dal 1470 si è praticato l'uso di confermare, con atto pubblico, il possesso del monte Fogliano da parte dei Vetrallesi, l'8 maggio, in occasione della festa che celebra l'apparizione di San Michele Arcangelo.
In tale occasione il sindaco di Vetralla, accompagnato da altri rappresentanti del Comune e da una folla di "testimoni", si reca nel bosco antistante il convento di Sant'Angelo, sul monte Fogliano, per rogare l'atto di ricognizione e di possesso che la popolazione vetrallese ha su Sant'Angelo e sull'intero bosco.
Il rituale si svolge al cospetto di un cerro secolare, inghirlandato a festa con fiori, ginestre, narcisi e un velo da sposa. E' l'occasione per una passeggiata tra i boschi e la visita del convento.
La festa, a cui ha partecipato come ogni anno tantissima gente, si è svolta secondo i canoni della tradizione. A presenziare il commissario prefettizio, dopo la caduta dell'Amministrazione comunale, che andrà al rinnovo nelle elezioni amministrative di domenica prossima.