

VITERBO - Stefano Di Carlo della Futura Team Matricardi ha vinto, per distacco, la 49a edizione del Trofeo Morucci di Ciclismo. Di Carlo, ciclista ventiduenne di Teramo, che il prossimo anno correrà tra i professionisti, si è aggiudicato una gara molto combattuta, soprattutto, come vuole la tradizione, nella seconda parte ovvero dopo il 70° chilometro dei 130 previsti dal percorso.
L’atleta di Teramo, che aveva ottenuto il quinto posto nel 2009 e il 4° nel 2008 sul traguardo di San Martino al Cimino, è stato favorito da una fuga a tre durata quasi quaranta chilometri. Suoi compagni sono stati Henry Frusto (già secondo nel 2009) e Francesco Bongiorno, due atleti che hanno avuto un ruolo di primo pian fin dall'attraversamento di Tuscania, quando hanno messo in atto il primo tentativo di allontanarsi dal gruppo. Poi intorno al settantesimo chilometro la mossa decisiva, che ha sorpreso il favoritissimo Moreno Arridondo, corridore colombiano che quest'anno ha inanellato ben quindici successi e tra gli autori del tentativo di fuga precedente, che correva con i favori del pronostico e che hè arrivato settimo. Affrontando la parte finale del percorso fin dalle prime balze che dal bivio di Vetralla portano a Tobia, Di Carlo, Frusto e Bongiorno hanno trovato il passo giusto, riuscendo a guadagnare inizialmente 30" sul gruppo. Un vantaggio che è progressivamente aumentato fino a toccare 2’ sul gruppo, dal quale. Nel frattempo, le posizioni si sono frastagliate con molti ritiri. Alla fine sono stati non più di trenta i corridori che si sono presentati sul traguardo, dando un'ulteriore dimostrazione della spigolosità di una gara che impone perseveranza e sacrificio. Di Carlo, staccando i due compagni di fuga, si è presentato in solitario al traguardo tra due ali di folla.
Alle soglie del mezzo secolo di vita il Trofeo Morucci di ciclismo ha registrato un numero record di partenti: 122 suddivisi in ben 17 squadre. Una partecipazione tanto consistente che lascia ben sperare per l'edizione del cin quantenario alla quale gli organizzatori, in testa Armando Morucci, presidente del comitato e i vice presidenti Oreste Massolo e Giovanni Trobetta.I l premio è intitolato a Salvatore Morucci, venuto a mancare a 29 anni in un tragico incidente accaduto nel 1961 durante lo svolgimento di una gara. Angelo Morucci, figlio del ciclista scomparso, ha già il disegno della scultura che esporrà a San Martino il prossimo anno in occasione della 50esima edizione. L’opera, che sarà di grandi dimensioni avrà per titolo: "Il ciclista volante", "un uomo, spiega, che ha corso verso il cielo: quest'uomo è mio padre Salvatore che con la sua improvvisasa morte, come un muratore in un cantiere, suscitò un profondo dolore e ha lasciato un ricordo indelebile nella popolazione di San Martino al Cimino, a Viterbo e nel mondo del ciclismo.
ORDINE DI ARRIVO
1 Stefano Di Carlo (Futura Team Matricardi) che compie 130 km in 3 h e 21’ alla media di 39,470 km/h
2 Henry Frusto (Team Scap Prefabbricati) a 5”
3 Francesco Buongiorno (Futura Team Matricardi) s.t.
4 Giuseppe Rufo (Futura Team Matricardi) a 1’45”
5 Fabio Piscopiello (Vega Pref. Montappone ) a 2’
6 Alexander Zhdanov (Sestese) s. t.
7 Moreno Arredando (Team Scap Prefabbricati) s.t.
8 Matteo Di Serafino (Vega Pref. Montappone) a 2’ 05”
9 Alessio Cavilli ( Vega Pref. Montappone) a 2’ 15”
10 Donato De Ieso (Vejus Tmf Novara) a 2’ 40”