ANNO 27 n° 280

...E POI FA A PEZZI IL PIANO SANITARIO POLVERINI

VITERBO - Se sul futuro dell'aeroporto di Viterbo è stato tagliente, sul piano sanitario presentato dal presidente della Regione Lazio Renata Polverini è stato addirittura spietato Maurizio Stirpe, presidente degli industriali del Lazio, intervenuto ieri (11 novembre) all'assemblea generale di Confindustria Viterbo.

“Non credo che riesca a sanare la situazione - ha detto -, intanto le imprese, che in quanto tali non votano ma debbono solo subire, dovranno continuare a pagare l’addizionale Irap e Irpef, che nel Lazio è dell’1,3% superiore a quella del Veneto".

“Non credo nemmeno – ha aggiunto Stirpe – che il prossimo anno le addizionali potranno essere ridottte o eliminate come sostiene il presidente Polverini. Nel suo piano, infatti, non è nemmeno indicato l’obiettivo che si intende raggiungere. Quindi il Lazio non riuscirà ad avere un deficit sanitario accettabile”.

Ma l’affondo più duro Stirpe lo ha fatto sulle cosiddette macroarie. “Fanno solo la media dei polli – ha sostenuto – e non rendono giustizia alle province. E' una scelta inaccettabile perché compensa con i posti letto di Roma le carenze del resto dei territori. Ma chi salverà la vita a un cittadino colto da infarto che ha l’unità coronarica più vicina a 100 km di distanza?".

Secondo Stirpe, le macroaree “serviranno solo a creare cittadini di serie A, quelli che vivono a Roma e dintorni, e cittadini di serie B, quelli che vivono nelle province”.




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