

L'annuncio ariva dai muri. Nello spazio riservato ai manifesti funebri, si leggono un nome, Luigi Greco, e l'età: 88 anni. E una parola: "Cineoperatore di Genio Lux e Corso". E più sotto una frase di commiato: "Gigi vi saluta e vi abbraccia tutti". A dirgli addio, il 23 agosto, l'amata compagna e le due figlie.. Ma, idealmente, intere generazioni di viterbesi.
L'uomo che al cinema, dietro una piccola finestra, presedieva al regolare funzionamento della macchina, inseriva e cambiava le "pizze" era proprio lui. Una scomparsa quella di Gigi, del cineoperatore, che sigilla un'epoca. Si ricorda ancora quando, nella città dove furono girati "I vitelloni" e "Il vigile", davanti al Cinema Auditorium, per la visione del "Gattopardo", c'erano file lunghissime: che arrivavano, verso sera, fino a piazza del Comune da una parte e, dall'altra, lambivano piazza Fontana Grande. Quell'epoca preziosa e perduta evoca, ora, la morte del misterioso e amabile Gigi.