

Riceviamo e pubblichiamo.
S.Camillo, Gemelli, ospedali ”Sani”, ma per il parto è meglio Viterbo.
IL 24 di giugno, al SANIT, VI Forum Internazionale della Salute, sono stati comunicati i dati sullo stato di salute dei nosocomi laziali.
Lo studio è stato realizzato dal servizio di Epidemiologia della Regione Lazio, analizzando il risultato delle cure dei pazienti a distanza di 30 giorni dal ricovero; l’analisi dei dati è stata effettuata attraverso il P.Re.Val.E., cioè il programma regionale di valutazione degli esiti degli interventi sanitari e, sorpresa delle sorprese, tutti i presenti (erano tutti pezzi da 90 della sanità laziale), hanno potuto ascoltare le parole pronunciate dall’autorevole Prof. Petrucci, Direttore dell’Istituto Epidemiologico della Regione Lazio, quando ha scandito in maniera chiara che se si è in gravidanza, è meglio partorire nell’Ospedale di Viterbo.
Il reparto maternità dell’Ospedale di Belcolle, risulta una delle eccellenze nella sanità laziale e, l’unica per quanto riguarda i punti nascita.
Il ministro Brunetta, se fosse stato presente avrebbe gridato “miracolo”, visto il grande sforzo che sta facendo per distruggere la pubblica amministrazione, attraverso la drastica riduzione di finanziamenti, di personale e dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Tutto ciò viene giustificato con la lotta ai fannulloni, in questo caso fannulloni sanitari che erogano assistenza ai cittadini, lavorando su tre turni, il sabato, la domenica e tutte le feste comandate e, come gratificazione ricevono uno degli stipendi più bassi di molte nazioni Ocse (salario netto annuale in Italia, si colloca al 23esimo posto nella classifica dei 30 paesi membri).
Nonostante tutto questo, i lavoratori riescono a farci raggiungere questi risultati, facendoci sentire orgogliosi di lavorare nella pubblica amministrazione, dimostrando ancora una volta che, nonostante tutti i vostri sforzi di farci apparire come delle sanguisughe, noi riusciamo a portare a casa risultati eccellenti.
Perciò “grande” ministro Brunetta quello che spetterebbe a Lei fare, come ringraziare e i suoi di ringraziamenti dovrebbero essere anche economici, visto che sono mesi che si riempe la bocca con frasi come” gli incentivi oggi distribuiti a pioggia, saranno riconosciuti solo a chi lavora bene e produce risultati positivi, ma Lei non farà nessuna delle due cose, ed è per questo che questa Organizzazione Sindacale ringrazia pubblicamente, Ostetriche, Infermieri, OSS, OTA, Ausiliari e Medici, in quanto questa è la migliore risposta che potevamo dare gli amministratori di questo governo, gli stessi che stanno gettando le basi, perché ci sia una restrizione del diritto alla salute (per il cittadino) e del diritto al lavoro (per il lavoratore). Il futuro sarà una società sempre più divisa tra ricchi e poveri, tra chi può permettersi certi diritti e chi no.
E’ a Voi operatori sanitari che affidiamo la sicurezza della nostra salute, non di certo a Brunetta che pensa (purtroppo per lui), che la qualità dell’assistenza, sia garantita dai tornelli, da sistemi di rilevazione presenze sempre più sofisticati. o addirittura penalizzando chi sta male o chi deve accudire un figlio, una madre, bisognosi di cure e di un aiuto perché non autosufficienti e chi per altruismo va a donare il sangue.
Sono sempre i lavoratori a pagare il prezzo più alto, anche per situazioni di cui non sono responsabili, e anche questa volta il piano di rientro della regione Lazio pesa su
di noi, ma Lei ha mai visto arrestare un infermiere perché prende mazzette, perché trucca appalti o perché favorisce una ditta piuttosto che un’altra; si faccia un esame di coscienza e ci faccia lavorare in pace, perché come vede noi produciamo e bene anche con le scarse risorse che Lei ci mette a disposizione.
La Segretaria Sanità Pubblica Il Segretario Generale
Antonella Ambrosini Sergio Riccardi