"Patto per Tuscania": presentato il programma elettorale
Centinaia di persone alla presentazione del programma della lista “Patto per Tuscania”
Oltre 400 persone hanno gremito, ieri pomeriggio, il giardino comunale di Tuscania, in viale Trieste, in occasione della presentazione alla Città dei componenti e del programma della lista “Patto per Tuscania”, che vede candidato sindaco Regino Brachetti, e che ha, come capolista, Philippe Daverio, critico d’arte e uomo di cultura di livello internazionale.
“Sono molto soddisfatto, la risposta dei tuscanesi è stata, come al solito, calorosa e incoraggiante: evidentemente c’è parecchia attenzione nei nostri confronti, e nei riguardi del nostro programma. Credo si tratti di una curiosità indotta dal grande bisogno dei cittadini di avere dei punti di riferimento certi su cui poggiare le speranze per un futuro migliore, dopo anni di incertezze e di delusioni che hanno fiaccato la Città - ha sottolineato Regino Brachetti, commentando l’esito dell’appuntamento elettorale -. Faremo del tutto per ripagare queste attese: del resto il nostro programma si basa sull’efficacia delle proposte, puntando alla valorizzazione dell’esistente, senza cavalcare sogni impossibili. In questo senso una parte fondamentale riguarda il nostro patrimonio storico, artistico e ambientale, che può e deve diventare moltiplicatore di sviluppo. Con l’aiuto del professor Daverio, che ringrazio per la passione con cui si sta impegnando in questa campagna elettorale, sono certo che si stanno ponendo le premesse per una vera rinascita di Tuscania” ha concluso Regino Brachetti.
Il professor Daverio, confermando la bontà di questa impostazione, e la sua condivisione di un progetto fondato sulla concretezza, ha sottolineato la capacità di Tuscania di attrarre un turismo di qualità, pure in virtù della lungimiranza che ha accompagnato la ricostruzione post-terremoto, che secondo lui sarà a breve presa ad esempio per gli interventi necessari nelle terre martoriate d’Abruzzo.
“Occorre oggi spingere Tuscania a portare a termine il destino positivo nato dalle difficoltà della sua storia recente, terremoto compreso, che ne fa un esempio di civiltà per l’Italia – ha aggiunto il professor Daverio – è auspicabile fare del suo territorio un laboratorio sugli equilibri fra passato e presente, fra la campagna e l’urbanizzazione, utilizzare la qualità estrema della sua conservazione redenta per uno sviluppo equilibrato. Tuscania è innegabilmente uno dei luoghi più belli d’un Italia: oggi può sperare in un avvenire brillante, proponendosi come un centro di vita e di competizione, fondato sul mito della sua storia, e suscettibile di dare opportunità di eccellenza alle generazione prossime”.