ANNO 27 n° 290
"Mammagialla scoppia: troppi detenuti, poco personale e servizi fatiscenti"

Una delegazione composta da Anna Pizzo, consigliere regionale del Lazio, Luigi Nieri, assessore al Bilancio della Regione Lazio, Mauro Palma Presidente del Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura, Giancarlo Torricelli e Sara Bauli dell’Arci Viterbo e da rappresentanti dell’associazione Antigone, si è recata al carcere Mammagialla di Viterbo. Al termine della visita la delegazione ha messo in luce le difficili condizioni di vita nel carcere.

"In questo istituto c’è un grave affollamento  - ha dichiarato Luigi Nieri – sono presenti 690 detenuti, più del doppio della capienza regolamentare. Questo determina delle condizioni di vita molto difficili per i detenuti".

"All’interno del carcere c’è una situazione di vita complicata  - ha aggiunto Anna Pizzo – Anche perché il numero delle ore destinate alla socialità e alle attività formative è ridotto all’osso. In questo modo è difficile proseguire nel percorso di rieducazione dei ristretti. Sono poche anche le attività di studio e formazione".

Per Mauro Palma vi è "una preoccupante carenza di personale. E’ all’attivo solo il 60% di quello previsto. Ai detenuti – aggiunge Palma -  è riservato inoltre un trattamento molto duro, come se tutti quelli presenti fossero soggetti ad alto tasso di pericolosità".

"A questo si aggiungono altri problemi di carattere strutturale – hanno sottolineato Giancarlo Torricelli  e Sara Bauli - Basti pensare alle docce, che versano in una incredibile situazione di fatiscenza. A Viterbo vi è inoltre una concentrazione di situazioni difficili, soprattutto dal punto di vista psichiatrico. Di fronte a queste complessità balza agli occhi la mancanza di strumenti a disposizione degli operatori penitenziari". 




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