

Riceviamo e pubblichiamo:
"La soccombenza dell’Università Agraria dinnanzi alla Corte di Cassazione sul contenzioso ICI, avvenuta con sentenza n. 15553/09 riferita alle annualità che vanno dal 1993 al 1998 non deve provocare inutili allarmismi e toni catastrofici.
Il pronunciamento della Cassazione non ha colto impreparate le amministrazioni del Comune di Tarquinia e dell’Università Agraria, che da tempo stanno lavorando a una soluzione che non danneggi i cittadini e abbia i necessari profili di legittimità amministrativa.
Dirigenti, legali e amministratori sono in campo per trovare una via alternativa che trasformi in un vantaggio per la città una sentenza parzialmente attesa, come dimostrato dall’intervento all’ultimo consiglio del presidente dell’Università Agraria, almeno per le annualità pregresse.
La linea scelta, vista la complessità della materia è stata quella di non entrare nel merito, ma di attendere la sentenza e su questa lavorare per chiudere definitivamente e senza strappi in maniera concertata, una vertenza che si è trascinata per anni.
In troppi e per troppo tempo si sono elevati al rango di giuristi pontificando sulla vicenda legata all’ICI, ora non è più tempo né di proclami né di opinioni, parlano i fatti e urge una soluzione.
Se alcuni passeranno alla storia per coloro che hanno provocato detto contenzioso e altri per coloro i quali non lo hanno risolto, il sindaco Mauro Mazzola e il presidente Alessandro Antonelli sono da tempo al lavoro per essere ricordati come coloro i quali hanno risolto per il bene comune un contenzioso sotto certi aspetti più dannoso che utile.
In merito all’apertura espressa dal consigliere comunale Sergio Benedetti, ne apprezziamo intento e spirito, pur tuttavia invitiamo i protagonisti della vita politica cittadina alla massima discrezione e a evitare toni eccessivamente drammatici.
L’Università Agraria di Tarquinia è solida e dispone di un patrimonio importante che non la pongono a rischio liquidazione".
Comune di Tarquinia
Università Agraria di Tarquinia